mercoledì 12 agosto 2026

21 agosto - Anche la voce dell'altra Taranto dovrà farsi sentire forte e chiara

 info stampa

Taranto capitale internazionale: allo Iacovone almeno 5 Capi di Stato e 3 Capi di Governo

Attesa enorme per la cerimonia inaugurale del 21 agosto, con 15 ministri dello Sport e le presenze già confermate di Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Le richieste di biglietti sono nettamente superiori ai posti disponibili

Il nuovo Stadio Iacovone di Taranto

Il nuovo Stadio Iacovone di Taranto

TARANTO - Taranto aspetta il 21 agosto come una data destinata a entrare nella sua storia recente. Quella sera il nuovo stadio Erasmo Iacovone accenderà le luci sulla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo e, per alcune ore, la città diventerà uno dei punti di riferimento della scena internazionale.

A raccontare meglio di qualsiasi slogan quanto sia cresciuta l’attesa sono i numeri. Alla cerimonia sono attesi almeno 5 Capi di Stato, 3 Capi di Governo e 15 ministri dello Sport dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un parterre istituzionale di assoluto rilievo che accompagnerà l’ingresso delle delegazioni e l’apertura ufficiale della manifestazione.

Al momento sono conosciuti soltanto i nomi delle principali autorità italiane. A Taranto saranno presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le identità degli altri Capi di Stato e di Governo restano invece riservate per ragioni di sicurezza e non è escluso che il numero delle presenze istituzionali possa aumentare ulteriormente nei prossimi giorni.

Ma se l’attenzione internazionale sarà enorme, quella dei tarantini lo è forse ancora di più. Le richieste

per assistere alla cerimonia inaugurale sarebbero diverse volte superiori alla disponibilità effettiva di biglietti, segnale di una partecipazione che va ben oltre la curiosità per un grande spettacolo.

Per molti cittadini il 21 agosto rappresenta infatti il momento in cui prendere finalmente possesso, almeno simbolicamente, di un evento atteso per anni e accompagnato da una lunga stagione di cantieri, deviazioni, lavori e trasformazioni urbane.

Lo stadio Erasmo Iacovone dispone di 20.200 posti certificati, ma per la cerimonia inaugurale sono stati messi in vendita soltanto 17.000 biglietti. Circa 3.000 posti non potranno essere utilizzati per la presenza del grande palco e per mantenere liberi, per esigenze di sicurezza e di visibilità, i settori immediatamente adiacenti ai suoi due lati.

Una scelta che rende ancora più evidente quanto la domanda sia superiore alla capacità dell’impianto. Nonostante la disponibilità limitata, i tarantini sembrano aver studiato attentamente anche la conformazione dello spettacolo. Le due curve vengono considerate tra i punti migliori da cui assistere alla cerimonia.

La logica, infatti, sarà completamente diversa rispetto a quella di una partita di calcio. Non ci saranno porte lontane da osservare né azioni concentrate sulle 2 metà campo. Il grande spettacolo sarà costruito per essere seguito dall’intero impianto e proprio dalle curve si potrà avere una visuale particolarmente ampia sull’insieme della scenografia.

Un altro elemento scelto per favorire la partecipazione riguarda il costo dei biglietti, mantenuto volutamente popolare dal Direttivo del Comitato Organizzatore presieduto da Massimo Ferrarese. L’obiettivo è consentire al maggior numero possibile di cittadini di vivere direttamente l’inaugurazione, con una scelta diversa rispetto a quanto avvenuto per altri grandi appuntamenti internazionali, come la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.

È anche un modo per riconoscere il ruolo della città e dei suoi abitanti. Sono stati proprio i residenti a convivere negli ultimi 2 anni con i maggiori disagi provocati dai numerosi cantieri, necessari per preparare Taranto alla manifestazione. Strade interessate dai lavori, impianti trasformati, viabilità modificata e intere zone coinvolte in una corsa contro il tempo che ora si avvicina al suo momento conclusivo.

Il desiderio di esserci, però, si scontra inevitabilmente con la capienza dello stadio. Non ci sarà posto per tutti. Per questa ragione è allo studio la possibilità di installare alcuni maxischermi nelle piazze di Taranto, così da permettere anche a chi resterà fuori dallo Iacovone di seguire in diretta la cerimonia e condividere l’atmosfera della serata che in ogni caso sarà trasmessa in diretta sulle reti Rai.

Il 21 agosto, dunque, non sarà soltanto l’inizio dei Giochi del Mediterraneo. Per Taranto sarà la sera in cui la città mostrerà il proprio volto a delegazioni, autorità e spettatori provenienti da tutto il bacino mediterraneo, con lo Iacovone trasformato nel centro simbolico di un evento capace di proiettare il capoluogo ionico oltre i confini nazionali.

E mentre il conto alla rovescia continua, cresce anche la sensazione che per Taranto non si tratterà semplicemente di assistere a una cerimonia. Sarà il momento in cui una città intera vedrà finalmente prendere forma, davanti ai propri occhi, l’appuntamento che ha atteso per anni.

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