Non facciamoci ingannare: i giochi passano... i grossi problemi per gli operai, lavoratori precari, senza lavoro, per i giovani, le donne, abitanti dei quartieri inquinati, per i malati, i disoccupati, i servizi che mancheranno ancora, ecc., restano eccome - Non sarà una imbellettata della città a nasconderli. Sia chiaro!
Per questo è un dovere, un obbligo, ma anche uno scatto di dignità, di piacere andare il piazza il 21 per gridare forte e chiaro: Ma quale conciliazione!? Senza giustizia nessuna pace a Taranto come nel Mediterraneo in Palestina, come nel mondo. E sarà tempo che 'giochiamo anche noi ' per mostrare che non siamo servi sudditi, succubi spettatori o benaltristi. - Ore 18.30 del 21 agosto piazza immacolata
Da CRONACHETARANTINE:
Taranto, basta polemiche. È tempo di pace e di giochi
- Scritto da Daniele Creti
"Nemmeno a Ferragosto Taranto ha trovato tregua. Le redazioni sono state inondate da comunicati, analisi e controanalisi sull’ex Ilva: chi invoca la chiusura, chi difende la continuità produttiva, chi parla di rilancio e chi teme l’ennesima illusione. Due giorni di voci sovrapposte, senza un vero segnale di distensione. Si discute di amianto, polveri sottili, monitoraggi, limiti emissivi. Da una parte c’è chi denuncia rischi basandosi su scenari massimi; dall’altra chi chiede di giudicare lo stabilimento per ciò che produce davvero...
In mezzo a questo rumore, è arrivata una
voce diversa. Durante l’Angelus, Papa Leone ha definito i Giochi del
Mediterraneo una “profezia di pace”... Non un
semplice augurio, ma una direzione: lo sport come ponte, la competizione
come fraternità, la città dei due mari come simbolo di riconciliazione... proprio per questo, dovremmo fermarci un attimo.
Prima
di surriscaldare un autunno che sarà già caldo di suo, prima di
trasformare ogni tema in un fronte, proviamo a guardare ciò che la città
sta mostrando: il bello, l’impegno, la capacità di rialzarsi. Gioiamo
per ciò che Taranto è riuscita a costruire e per ciò che mostrerà nei
prossimi mesi...
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