Taranto, incendio in carcere: “Sfiorata la rivolta”
Da Corriere di Taranto
È stata una notte di paura nella Casa circondariale di Taranto, dove un rogo nella sezione 2C del padiglione “Mar Grande” ha costretto gli agenti della Polizia penitenziaria a evacuare l’intera area. A denunciare l’accaduto è l’AL.Si.P.Pe, che parla di una “tragedia sfiorata” e torna a puntare il dito contro sovraffollamento, carenze di organico e condizioni strutturali dell’istituto.
Le fiamme hanno prodotto un denso fumo, rendendo rapidamente irrespirabile l’aria. Durante le operazioni di messa in sicurezza, tre blindi non si sarebbero aperti a causa del blocco delle serrature. Gli agenti sarebbero quindi stati costretti a tagliare gli sbarramenti metallici per consentire l’evacuazione dei detenuti.
Nel carcere di Taranto vi è la presenza di circa 850 detenuti a fronte di una capienza attuale indicata tra 350 e 400 posti.
Tra le misure indicate dall’AL.Si.P.Pe ci sono lo sfollamento della struttura per riportare l’affollamento entro i limiti, il potenziamento dell’organico della Polizia penitenziaria e un piano straordinario di manutenzione, con controlli immediati su sistemi di apertura, chiusura e impianti antincendio.
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