domenica 6 agosto 2023

La Casa del Popolo di Città Vecchia apre ufficialmente con la Bandada Giovedi 17 Agosto.

Udite Udite... La Casa del Popolo di Città Vecchia apre ufficialmente con la Bandada, siete tutte e tutti invitati a partecipare numerosi.
Taranto, Città Vecchia ore 19 in giro per i nostri vicoli Corteo a suon di musica e canti contro la falsa riqualificazione. Giovedi 17 Agosto. Partenza dalla casa del Popolo in Via Pentite 15.
A seguire festa nel nuovo spazio.
La Bandada è un Collettivo di musicisti del circuito internazionale di bande indipendenti, metà milanese, metà parigino con innesti romani e bavaresi.
Una fanfara senza direttore, senza capi ne' code . Un progetto sociale fatto di fiati e percussioni, che sbarca in Puglia per l'estate 2023.
Il suo repertorio spazia tra brani di lotta e canzoni della tradizione popolare, portando un'ondata di festa e scompiglio che smuove le coscienze.

La battaglia dello Slai cobas ad Acciaierie e appalto - Attivo operaio il 26 agosto

 

venerdì 4 agosto 2023

Taranto 26 agosto coordinamento nazionale Slai cobas per il sindacato di classe

 All'ordine del giorno:

- la lotta nelle grandi fabbriche del nostro paese

- la lotta a Taranto dei lavoratori e lavoratrici precarie degli appalti comunali

- lo sciopero generale nazionale del 20 ottobre

info wa 351 957 5628

mercoledì 2 agosto 2023

Stamattina operai del porto Slai cobas fermati in assemblea per la morte di Antonio Bellanova

Gli operai al porto dello Slai cobas sc, della Castiglia, dopo la fermata nel giorno dell’infortunio mortale di Antonio Bellanova, anche questa mattina  si sono fermati, riuniti in assemblea con i coordinatori dello Slai cobas, per far sentire la loro solidarietà/vicinanza alla famiglia di Antonio e la richiesta di sicurezza sul lavoro, No contratti precari di somministrazione, No contratti miseri multiservizi.

Nell'assemblea è stato detto:

Vogliamo innanzitutto contratti stabili a tempo indeterminato, perchè i contratti precari portano di per sè ad una condizione di rischio per i lavoratori, costretti ad accettare ogni lavoro, senza alcuna formazione, esperienza, come è stato per Antonio in contratto di somministrazione, fatto passare da reparti ex Ilva al Porto.
Nell'appalto al porto e nell'area Acciaierie non deve esserci il contratto Multiservizi, uno dei più miseri, che porta a lavorare di più per guadagnare qualcosa di più; vogliamo un contratto unico, metalmeccanico alle Ditte e portuale al porto, con clausola sociale.
Vogliamo delegati Rls dotati di potere e messi al riparo da rappresaglie padronali, che possano essere un riferimento quotidiano dei lavoratori in materia di sicurezza.
Vogliamo una postazione ispettiva effettiva e permanente al porto, in Acciaierie e appalto, e in tutta l’area industriale che serva come deterrente verso le aziende e subito presente a fronte di denunce dei lavoratori, delegati.
Questa battaglia la riprenderemo a settembre.

BASTA MORTI SUL LAVORO, PER IL LAVORO! 

SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA DI ANTONIO, ANCHE LEGALE.

LAVORATORI DELLA CASTIGLIA SLAI COBAS
SLAI COBAS per il sindacato di classe, coordinamento prov.le Taranto

WA 3519575628 – slaicobasta@gmail.com via Livio Andronico 47 Taranto

Una folla grande ai funerali dell'operaio Antonio Bellanova - Tantissimi tifosi del Taranto a salutare il loro amico

 Questo era il lunghissimo striscione sorretto da tantissime mani che ha accolto all'uscita dalla chiesa alla Salinella, anche questa pienissima, ieri sera la bara di Antonio e i suoi famigliari, con cori, bandiere, canti della squadra del Taranto, fumogeni rosso/blù: "Antonio, uno di noi!", "Sarai sempre con noi, non ti lasceremo mai".

Anche la bara era letteralmente coperta da strisce, magliette del Taranto, perchè Antonio era anche della tifoseria, molto conosciuto tra i tifosi e nel quartiere.

Decine e decine di giovani, ragazze, donne portavano magliette con scritto "Antonio vive" e con la sua foto.

C'erano poi gli operai. I suoi colleghi di lavoro, gli operai dello Slai cobas del porto che si sono subito fermati il giorno della morte di Antonio denunciando le condizioni di lavoro, contratti precari e ricattatori, le mancanze di sicurezza, l'assenza del sindacato, degli Rls sul lavoro: una morte/assassinio annunciato! E con tanti responsabili.