martedì 20 agosto 2019

IL GIORNALE 'PROLETARI COMUNISTI' - LA SUA FUNZIONE

Il giornale comunista è un propagandista, un agitatore e un organizzatore collettivo. 
I siti, i blog, facebook non possono sostituire questo indispensabile strumento, ma caso mai contribuire ad espanderne i contenuti e la funzione. 
Il giornale ‘proletari comunisti’, che riprenderà ad uscire mensilmente da settembre, è rivolto principalmente alle avanguardie operaie e dei movimenti di lotta. 
La sua diffusione è fatta direttamente dai compagni e compagne alle fabbriche, nei quartieri proletari, nelle manifestazioni e in tutte le aggregazioni di lotta e di discussione. 
Un giornale volto per l’essenziale all’orientamento politico e alle posizioni da prendere e alla battaglia rivoluzionaria da far agire in ogni ambito della lotta di classe. 

domenica 18 agosto 2019

Ciclo rifiuti - i tempi si allungano, e non va bene... Le richieste dello Slai cobas sc


Lo Slai cobas sc ai primi di settembre avvierà lo stato di agitazione degli ex lavoratori Pasquinelli e chiede:
- che i tempi di realizzazione dell'impianto di selezione rifiuti "pasquinelli" si riducano notevolmente e si completino i lavori entro l'autunno;
- che gli ex lavoratori Pasquinelli - che il 10 settembre terminano il servizio in corso con la Coop. L'Arca - siano  da settembre utilizzati dall'Amiu/Comune per il lavoro di preparazione/informazione della raccolta differenziata in tutti i quartieri.
 
Amiu punta alla chiusura del ciclo dei rifiuti
pubblicato il 18 Agosto 2019, 10:19
L’assessore alle Società Partecipate Paolo Castronovi e il presidente di AMIU Carloalberto Giusti hanno compiuto in questi giorni una serie di sopralluoghi per verificare lo stato della dotazione impiantistica della società. Lo riferisce una nota dell’azienda.
Due, in particolare, le strutture oggetto di visita: la nuova linea di selezione dei rifiuti all’interno dell’impianto Pasquinelli e l’impianto di deferrizzazione situato nell’area del termovalorizzatore. Si tratta di impianti nuovi e collaudati, per i quali è allo studio un modello di gestione capace di valorizzarne le potenzialità.
«L’impiantistica di proprietà è un valore aggiunto per la nostra partecipata – ha spiegato il vicesindaco Castronovi –, rappresenta la prospettiva di crescita più entusiasmante per un’azienda che sta lavorando efficacemente alla sua riorganizzazione. Su indicazione del sindaco Rinaldo Melucci, abbiamo avviato questo percorso di valorizzazione con un obiettivo chiaro: a regime, tutti gli impianti dovranno concorrere alla chiusura del ciclo dei rifiuti del comune di Taranto. È un obiettivo che stiamo provando a condividere con la Regione, con la quale abbiamo cominciato a ragionare in termini di sistema assegnando ai nostri impianti un ruolo di primaria importanza nelle politiche territoriali di gestione dei rifiuti».
L’impegno di AMIU, in questo frangente, è completare le opere necessarie all’attivazione degli impianti. Nel caso della nuova linea di selezione di Pasquinelli, realizzata dal Comune, l’azienda dovrà intervenire sull’esistente, raccordando il vecchio impianto al nuovo. «Stiamo procedendo a un generale revamping della struttura – ha spiegato il presidente Giusti –, contiamo di poter terminare i lavori entro la fine dell’anno, in modo tale da potervi conferire i rifiuti provenienti dal nuovo servizio di raccolta differenziata a regime».

sabato 17 agosto 2019

Pronta immunità penale per ArcelorMittal - Crisi o non crisi di governo, ma i padroni si servono sempre e subito


Ex Ilva, pronta norma immunità per ArcelorMittal

Il testo del 'decreto Imprese' secretato dal Cdm con la formula del 'salvo intese', forse in Gazzetta Ufficiale il 19 invece che il 28 agosto
"Sarebbe pronta nella sua versione definitiva la norma che introduce specifiche tutele legali per gli acquirenti dell’ex Ilva, in questo caso l’affittuario ArcelorMittal, legate alle singole scadenze previste dalle prescrizioni inserite nel Piano ambientale. La norma, come si ricorderà, è stata inserita nel Decreto Imprese approvato dal Consiglio dei ministri del 6 agosto con la formula del ‘salvo intese‘, che di fatto ha reso secretato il testo e quindi non conoscibile se non dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale inizialmente prevista per il prossimo 28 agosto. L’obiettivo di pubblicarlo a fine agosto, era stato deciso per dare più tempo alle Camere per convertirlo. Ma ora, secondo quanto riportato dall’ANSA, si starebbe cercando di accelerare e renderlo operativo già da lunedì 19 agosto.
Ciò detto, nella norma approvata il 6 agosto dal Cdm, sarebbe stata confermata la scomparsa dell’immunità estesa sino al 2023 e l’introduzione di un piano di tutele legali a ‘scadenza’. Secondo quanto appresero fonti vicine al dossier, “il provvedimento obbliga Mittal a rispettare il piano ambientale e risponderà della sicurezza dei lavoratori“.
Ora si precisa che per “affittuario o acquirente e i soggetti da questi funzionalmente delegati l’immunità resta anche dopo quella data ma applica con riferimento alle condotte poste in essere in esecuzione del Piano ambientale sino alla scadenza dei termini di attuazione previsti dal piano stesso per ciascuna prescrizione o dei più brevi termini che l’affittuario o acquirente si sia impegnato a rispettare nei confronti della gestione commissariale di Ilva Spa in amministrazione straordinaria“.
Quindi “solo se l’azienda rispetterà le tempistiche, i criteri e le modalità di esecuzione del piano ambientale potrà usufruire di suddette tutele. Rimane inalterata la responsabilità penale, civile e amministrativa conseguente alla violazione di norme poste a tutela della salute e delle questioni inerenti la sicurezza dei lavoratori“, spiegano le fonti. “Non sarà dunque prevista alcuna forma di tutela straordinaria per l’azienda, che risponderà di ogni incidente dovesse verificarsi secondo le norme e i principi di diritto penale ordinariamente applicabili nel nostro Paese“. 

In pratica, quanto previsto già con la norma introdotta attraverso l’art. 46 del Decreto Crescita approvato nella scorsa primavera..."

Carcere di Taranto - è necessaria la lotta dentro e fuori


Troppe carenze nel carcere di Taranto
Il Partito Radicale nell'ambito dell'iniziativa 'Ferragosto in carcere': sovraffollamento, organico insufficiente e precarie condizioni delle celle
Nel carcere di Taranto ‘Magli’ sono detenute 568 persone a fronte di una capienza regolamentare di 306. Anche nella struttura ionica c’è carenza di agenti di polizia penitenziaria: 259 a fronte di un organico previsto di 277. Sono alcuni dei dati forniti dalla delegazione del Partito Radicale, guidata da Anna Briganti, che oggi ha visitato il carcere di Taranto nell’ambito dell’iniziativa ‘Ferragosto in carcere‘, come si legge in una nota ANSA.
Tra i 568 detenuti, 54 dei quali attualmente in permesso premio, 25 sono donne, 20 sono pazienti psichiatrici, 204 tossicodipendenti e 35 stranieri, ma «manca la figura del mediatore» evidenzia Anna Briganti. Il dato più allarmante, oltre quello del sovraffollamento, è la condizione delle celle, con «intonaci che si staccano, finestre che non si chiudono, acqua che si infiltra dalle pareti e gabinetti che si muovono. Le condizioni igienico-sanitarie sono al limite. Tutti i detenuti – riferisce Briganti – hanno lamentato la totale assenza dell’area sanitaria e di un’area a verde dove poter fare attività sportiva». L’esponente radicale ha anche riferito che sul totale dei detenuti «solo 101 lavorano e 100 frequentano le scuole all’interno del carcere».

Segretario Fiom di Genova spinge sul decreto per l'immunità penale ad ArcelorMittal

Ancora una volta la direzione della Fiom di Genova - rappresentante dell'aristocrazia operaia - si dimostra filoaziendale e corporativa; per difendere gli interessi di ArcelorMittal calpesta i diritti alla salute e alla sicurezza. Una vera vergogna!

Decreto Salva-Ilva pronto ma non pubblicato, Manganaro (Fiom): “Restiamo in attesa, ma i lavoratori non pagheranno i pasticci del governo”

Per il segretario dei metalmeccanici della Cgil "ancora non si sa che succederà il 6 settembre"
Genova. “Il decreto annunciato sembra risolvere il problema delle tutele penali per Arcelor Mittal evitando il rischio della fermata dello stabilimento di Taranto e con rischi anche su Genova, Novi e gli altri stabilimenti del nord. Il problema è che quel decreto oggi non c’è e non sappiamo cosa succederà entro il 6 settembre”. E’ il commento del segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro alla notizia che il decreto Salva Ilva è pronto anche se non è ancora stato pubblicato.

La norma corregge il decreto Ilva del 2015 che dava una immunità penale e amministrativa a commissario straordinario, affittuario o acquirente dell’acciaieria e fissava la scadenza di questo ‘scudo’ al 6 settembre 2019. Ora si precisa che per “affittuario o acquirente e i soggetti da questi funzionalmente delegati” l’immunità resta anche dopo quella data ma applica “con riferimento alle condotte poste in essere in esecuzione” del Piano ambientale “sino alla scadenza dei termini di attuazione previsti dal piano stesso per ciascuna prescrizione” o “dei più brevi termini che l’affittuario o acquirente si sia impegnato a rispettare nei confronti della gestione commissariale di Ilva Spa in amministrazione straordinaria”. Il decreto, varato da dieci giorni salvo intese, ancora non è stato pubblicato e al momento si starebbero ancora limando e valutando altre norme.

venerdì 16 agosto 2019

Intossicati nelle vigne 20 braccianti - lo sfruttamento nelle campagne pugliesi

I PADRONI PER RISPARMIARE TEMPO, DENARO E NON FERMARE IL LAVORO METTONO A RISCHIO LA VITA DELLE BRACCIANTI.

SEMPRE I PADRONI SONO UNA RAZZA SCHIFOSA!

Venti braccianti tutti della provincia di Brindisi, in gran parte donne, ingaggiati per il taglio dell’uva in un vigneto in territorio di Turi, sono rimasti intossicati da fitofarmaci che venivano usati in un tendone adiacente a quello dove stavano lavorando... è accaduto ieri mattina mentre le braccianti erano al lavoro e poteva avere conseguenze ben peggiori. Quanto accaduto riporta alla mente la morte di Paola Clemente, morta sotto i tendoni di Andria quattro anni fa. Questa volta invece, grazie anche al tempestivo allarme, tutti i lavoratori sono stati soccorsi e messi in sicurezza. Gli operai intossicati sono stati ricoverati. Sono sotto osservazione. Dalla prima ricostruzione tutto ha inizio poco dopo le ore 7 di ieri mattina: 20 braccianti sono impegnati a lavorare sotto un tendone, intenti a tagliare l’uva dai tralci. Improvvisamente vengono investiti da una nube tossica che proviene da un tendone adiacente.

Lavorare sotto un tendone a queste temperature torride equivale a stare dentro una serra. È molto pericoloso se non si seguono determinate norma di sicurezza. Immediatamente cominciano ad

mercoledì 14 agosto 2019

ArcelorMittal - Dopo poche ore le Rsu Fim,Fiom,Uilm revocano lo sciopero per i gruisti - Come volevasi dimostrare...


Stamattina avevano già messo le mani avanti sulla non credibilità dei sindacati confederali (vedi altro post), e, puntualmente, come volevasi dimostrare, come fu per lo sciopero sospeso per la morte di Mimmo Massaro, è bastato un incontro con l'azienda perchè le Rsu hanno revocato lo sciopero. 
Sulla base di un cambiamento di linea di AM? Niente affatto! 
L'azienda ha confermato in pieno la sua posizione e il suo provvedimento di trasferimento - anzi, addirittura inserendolo in una riorganizzazione generale - e le Rsu hanno detto SI'... VERGOGNA!
 
A.Mittal: gruisti, revocati i 3 scioperi

Rsu Fim, Fiom e Uilm hanno

incontrato l'azienda