martedì 5 giugno 2018

Ilva Taranto - la morte operaia al porto è sempre in agguato

Ilva, ispezione agli sporgenti III e V. Le Rls: “Carenze sicurezza e affidabilità attrezzature”
“Dopo aver effettuato diversi sopralluoghi su diretta indicazione dei lavoratori sono emerse a nostro avviso carenze significative sul piano della sicurezza e della affidabilità delle attrezzature, prontamente evidenziate ai preposti aziendali presso gli impianti marittimi Ima Ovest ed est dell’Ilva (sporgenti V e III)“. A scriverlo sono le Rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza (Rls) in una comunicazione inviata allo Spesal (Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) dell’Asl di Taranto e, per conoscenza, all’Ilva in amministrazione straordinaria.I rappresentanti per la sicurezza sostengono di aver svolto un ulteriore sopralluogo questa mattina e di aver riscontrato presso l’area marittima Ima Ovest-sporgente V un “particolare grado di inefficienza dei mezzi di lavoro circolanti in banchina. Non si ravvede, a nostro avviso – dicono – l’adozione di misure utili per la tutela delle norme antinfortunistiche previste per il personale che giornalmente opera nelle aree in oggetto“.
Infine, le Rls sollecitano un sopralluogo ai funzionari dello Spesal e parlano di un “particolare stato di abbandono nelle aree di transito dei mezzi, le quali al passaggio degli stessi sollevano quantità di polveri tali da evidenziare carenze sul piano dell’incolumità dei lavoratori”.

Le dichiarazioni del parlamentare PD (ex segr. Cgil) Ludovico Vico mostrano le complicità, ben pagate, di questo squallido personaggio (ma non è il solo) con Archinà/Riva

DALLA SUA TESTIMONIANZA:

Il PM gli ha chiesto all'inizio se e quando Vico aveva espletato mandato parlamentare.
VICO - Sì: dal 2006 al 2008, dal 2008 al 2013, dal 2015 al 2018.

Quindi, il P.M è entrato nel merito, chiedendo: lei conosce il signor Girolamo Archinà?
VICO - Sì. È una conoscenza anche di ordine professionale, per ragioni del mio lavoro sia nel sindacato che nel Parlamento. Io ho fatto il segretario della CGIL: dall’87 al ‘93 in Segreteria, con funzioni di responsabile del Settore Industria; dal 93 al 2000 Segretario Generale della Camera del Lavoro; dal 2000 al 2002 Segreteria Regionale Dipartimento Attività Produttive. Ho fatto poi il Segretario dei Democratici di Sinistra di Taranto. Ero componente del Dipartimento Economico del Partito e seguivo la siderurgia italiana - particolarmente Taranto - il ciclo continuo, Taranto e Piombino, escluso gli acciai speciali.
P.M - il signor Archinà le ha mai chiesto suo interessamento a livello legislativo con riferimento a possibili modifiche normative che lei avrebbe potuto promuovere?
VICO - Dal punto di vista formale no. (e da quale punto di vista? Sostanziale! ndr). Mi fu inviata dal signor Archinà una mail, come è noto. La stessa non ha mai avuto conseguenze in alcun atto

Ilva, trattativa congelata, Mittal vuole vedere prima il governo

(dalla stampa) - Non si terrà più domani l'incontro tra sindacati metalmeccanici (Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb) e Am Investco sull'Ilva, le sigle sindacali avrebbero dovuto verificare se era possibile stringere l'accordo sull'occupazione dopo mesi di trattative a vuoto al Mise e dopo il nulla di fatto dei recenti incontri tra le parti senza la presenza del Governo.

A quanto pare, Am Investco avrebbe per il momento soprasseduto alla ripresa delle trattative sindacali perchè vuole incontrare prima il Governo considerato che da qualche giorno al Mise c'è un nuovo ministro, Luigi Di Maio, che è anche leader dei Cinque Stelle. Col Governo, Am Investco vorrebbe anzitutto verificare gli orientamenti sul tema Ilva, dopo tutto quello che è stato detto a proposito della chiusura delle fonti inquinanti e della chiusura progressiva della fabbrica, e poi la disponibilità dello stesso Governo a supportare l'operazione con gli strumenti relativi sia all'occupazione dei lavoratori che al loro esodo agevolato e incentivato.

lunedì 4 giugno 2018

Convegno di Legambiente sulla raccolta differenziata - Parlano i lavoratori ex-Pasquinelli


Lo Slai Cobas per il sindacato di classe sull'assassinio di Soumaila Sacko

Lo Slai Cobas per il Sindacato di classe esprime tutto il suo dolore e rabbia per l'assassinio di Soumaila Sacko, bracc iante immigrato sempre in prima linea nelle lotte dell'USB, a cui esprimiamo la nostra solidarietà.
La responsabilità morale e politica di questo assassinio ricade su chi è responsabile delle ignobili condizioni in cui i braccianti immigrati sono costretti a vivere nella tendopoli di San Ferdinando e limitrofe, ricade su chi la fomentato e coperto, dai pulpiti della campagna elettorale prima, dagli ufici ministeriali poi, la demagogia xenofoba e l'ideologia che arma la mano dei razzisti.
Respingiamo l'infame campagna che i media di regime stanno conducendo per ridimensioare l'episodio a "vendetta privata", estranea al razzismo e alle lotte di Soumaila.
Diamo il nostro massimo appoggio a tutte le iniziative di lotta in corso, dallo sciopero a Rosarno alla resistenza dei braccianti immigrati a Bernalda, a Foggia, ovunque i  migranti si ribellano e lottano.
Il ripetersi di episodi come questi, i nuovi attacchi contro i diritti dei migranti che il nuovo governo fascio-populista e il suo ministro razzista stanno annunciando e preparando rendono sempre più necessaria la costruzione di un coordinamento, una rete, meridionale e nazionale, che metta in relazione, coordini e promuova nuove e urgenti iniziative in tutti i territori, fondate sull'autorganizzazione dei migranti e l'unità tra tutti i lavoratori e gli anti razzisti, per fermare la mano degli assassini e i piani razzisti del governo.

SlaiCobas per il Sindacato di Classe-CN
4 giugno 2018

sabato 2 giugno 2018

Si accende la questione ILVA... ma le promesse della Fiom di Genova sono aria fritta - Il nemico E' L'ACCORDO e l'appoggio del governo Salvini/Dimaio ad esso

Ilva: se Mittal subentra senza un accordo "bisognerà schierare l'esercito"
venerdì 01 giugno 2018

GENOVA -  "Non devono provarci perché resisteremo. Per entrare senza accordo dovranno chiedere al nuovo governo e in particolare ai vicepresidenti del consiglio di attivare il ministero degli interni e della difesa e schierare l'esercito". È la reazione del segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro di fronte all'ipotesi per ora non confermata della volontà da parte di Arcelor Mittal di subentrare nella gestione degli stabilimenti Ilva dal 1 luglio, nonostante non sia stato raggiunto finora alcun accordo con i sindacati.
"Mittal ha sicuramente un impegno strappato furbescamente al precedente governo - sostiene Manganaro - che si è dimostrato supino e servile nei confronti della multinazionale ma il sindacato è un'altra cosa e rivendichiamo il rispetto dei lavoratori e delle leggi che li tutelano". Per la Fiom di Genova "il passaggio ad altra azienda avviene in continuità di tutti i lavoratori mantenendo lo stesso reddito e diritti e l'accordo di programma per Genova va integralmente rispettato".