giovedì 2 febbraio 2023
Ad Acciaierie e appalto quello che dicono gli operai non sta all'OdG nei Tavoli
Nell'intervento del 1 febbraio alle portinerie appalto e Acciaie abbiamo avuto discussioni informali con operai.
Sorpresa di fronte all'atteggiamento dei dirigenti sindacali nell'incontro di lunedi 30 con la Morselli per il credito che riceve "improvvisamente" dai sindacalisti.
Operai denunciano che la manifestazione e lo sciopero a ROMA
vengono così quasi sconfessati, mentre intanto non c'è alcun
risultato per i lavoratori.
Si fa sentire sempre più forte la insoddisfazione per il
salario che si riduce e una gestione della cassaintegrazione
quindici giorni fuori, quindici dentro.
Mentre nel piazzale dell'imprese gli operai si riducno sempre di più, perchè Acciaieria non richiama le ditte d'appalto e pesa il contratto multiservice che peggiora la condizione operaia - Solo lo Slai cobas sostiene il contratto unico metalmeccanico per tutti, con inserimento della clausola sociale.
Riprende la Formazione operaia dal prossimo giovedi', su: "La guerra imperialista e i proletari"
Sul piano pratico proletari comunisti ha elaborato una mozione operaia, che sintetizza la posizione necessaria adesso, che è stata sottoposta alla firma e all’approvazione degli operai in alcune fabbriche e riportata in assemblee e manifestazioni contro la guerra.
Noi consideriamo che questo oggi sia il compito principale nelle fila della classe operaia e dei proletari in lotta, sulla cui base passare a forme più avanzate di azione, organizzazione contro la guerra imperialista in corso, con epicentro l’Ucraina, che può avere ulteriori sviluppi e sfociare in una terza guerra mondiale.
Proprio per questo è fondamentale comprendere qual’è la posizione che deve guidare l’azione della classe operaia in questa situazione.
In questo primo ciclo useremo gli scritti di Lenin, riprenderemo passi di essi e li commenteremo.
Ogni proletario d’avanguardia, individualmente o collettivamente, può e deve partecipare a questo ciclo nelle forme più impegnate possibili, con interventi, domande, proposte di azione, perché chiaramente questa formazione teorica è al servizio della pratica o indissolubilmente legata ad essa.
Questa Formazione Operaia si svolgerà ogni giovedì su questo blog con esposizioni sia orali sia scritte, così come gli interventi possono essere sia orali che scritti.
mercoledì 1 febbraio 2023
Un'assemblea a Lecce alla Casa del popolo 'Silvia Picci' per Alfredo Cospito, contro 41bis. L'intervento della compagna di Taranto per Soccorso rosso proletario. VENERDI' PRESIDIO AL TRIBUNALE
VENERDI' DALLE ORE 9,30 PRESIDIO AUTOCONVOCATO AL TRIBUNALE DI TARANTO. FACCIAMO APPELLO A TUTTI A PARTECIPARE
Lunedi' si è tenuta un'assemblea a Lecce organizzata dalla Casa del popolo. con l'intervento dell'avv. Gianluca Vitale, legele del collegio di difesa degli imputati del processo "Scripta Manent" e la compagna di Taranto, Margherita Calderazzi, per il Soccorso rosso proletario. Dopo la presentazione e questi due interventi vi sono state domande all'Avv. Vitale, altri interventi, dibattito.
RIPORTIAMO QUI L'INTERVENTO DELLA COMPAGNA DI TARANTO
Sono dello Slai cobas sc e lo Slai cobas sostiene ed è parte di un organismo creato qualche tempo fa, il Soccorso rosso proletario che porta avanti una battaglia di solidarieta’ e sostegno alle lotte contro la repressione dello Stato, in particolare verso i prigionieri politici.
Sono, purtroppo, diventata un po' “esperta” del 41bis, perchè da un po' di anni, dal 2015 abbiamo cominciato a fare una campagna continua e via via estesa per Nadia Lioce che è una delle poche prigioniere politici in 41bis, tra l’altro unica donna che sta in 41bis da 18 anni. Abbiamo fatto una serie di iniziative, presidi a L’Aquila dove è detenuta Nadia Lioce, manifestazioni, abbiamo portato la questione Nadia Lioce nelle manifestazioni nazionali, in particolare quelle delle donne nel 25 novembre a Roma, ecc.; per questo 31 compagni e compagne sono stati denunciati per aver fatto questi presidi e iniziative e tuttora è in corso il processo.
Però c’è stata una questione. Nadia Lioce per poter avere un minimo di voce in un periodo aveva fatto delle battute con una bottiglietta di plastica sulle inferriate della sua cella, per questo era stata processata. A questo processo noi insieme ad altri abbiamo fatto costanti iniziative di protesta, estendendo la mobilitazione anche verso l’area di democratici, avvocati; abbiamo raccolto firme davanti ai Tribunali dicendo che Nadia Lioce era brigatista, che rivendica il fatto di essere delle BR, ma sta da tantissimi anni nel 41bis senza che abbia oggettivamente possibilita’ di interloquire o avere influenza sull’organizzazione esterna dato che, come diceva anche l’Avv. Vitale, questa organizzazione delle BR ormai non c’è più da un po' di anni.
Secondo noi la solidarieta’ è stata importante. E qui in parte comincio a rispondere all’interrogativo che la compagna che ha introdotto questa assemblea poneva prima: noi che facciamo? In quell’occasione abbiamo visto che noi non accettando i divieti che la
Albini: 200 milioni di fatturato nel 2023 e alla Tessitura di Mottola chiusa la fabbrica e operai buttati via con un calcio in c... Questa è la delocalizzazione dei padroni permessa dalle leggi di questo Stato
MA GLI OPERAI E LO SLAI COBAS NON CI STANNO!
Tra gli altri investitori presenti in Egitto, secondo quanto emerge dal portale Infomercati esteri, ci sono: Banca Intesa Sanpaolo (fra i primi investitori italiani in Egitto, ha acquisito nel dicembre 2006, per 1,6 miliardi di Euro, l’80 per cento del capitale della Bank of Alexandria); Maire Tecnimont; Ansaldo Energia; Ac Boilers; Danieli (acciaierie); Cotonificio Albini e Filmar (produzione di filati e tessuti); Ita Airways, Leonardo e Saipem (fonte Agenzianova).
Oggi volantinaggio ad Acciaierie d'Italia e appalto
Lo Slai cobas per il sindacato di classe esprime protesta e netta insoddisfazione per gli esiti dell'incontro romano Governo Meloni/Urso e AM e di quello di ieri sindacati confederali Morselli/Acciaierie.
Governo e Azienda hanno risposto negativamente alle istanze ed esigenze espresse dai lavoratori nelle assemblee e nello sciopero.
Il comportamento del governo e di ArcelorMittal continua ad essere arrogante, reticente sugli effettivi piani e soprattutto sugli effetti verso i lavoratori, nessuno smentisce che la prospettiva per loro è di migliaia di esuberi nell'ordine di 2500 lavoratori, permanenza della cassintegrazione nonostante aumenti della produzione con ricadute gravissime nell'appalto (altro che rientro delle attuali Ditte in sospensione che doveva avvenire a metà gennaio), e mancato rientro dei lavoratori attualmente in cassintegrazione Ilva AS.
Il governo dice: Si' al decreto, Si' alla Morselli, Si' ai soldi senza garanzia all'azienda, Si' allo scudo penale; No all'estensione dell'intervento pubblico e a ipotesi di nazionalizzazione.
Ha detto a
Roma ai sindacati di presentare proposte di modifica del
decreto, ma al Tavolo convocato il 27/1 per questo, chi ha
fatto da padrona è stata la Morselli che ha chiesto si’
modifiche ma per peggiorare il decreto, affinchè le aziende
siderurgiche abbiano mano libera, si riconosca il “principio
di libertà dell’iniziativa economica privata“; che sia il socio pubblico a mettere i
soldi per il rafforzamento patrimoniale dell’azienda perchè
ArcelorMittal ha gia’ dato; che la confisca, il sequestro di
impianti inquinanti o pericolosi non deve riguardare siti di
interesse strategico.
I sindacati
Confederali, anche Fiom e Uilm che avevano alzato i toni a
Roma e parlato di continuita' della mobilitazione, oggi di
fatto sono diventati anch'essi pompieri, è bastato che la
Morselli li ha incontrati per dire che la Morselli è
cambiata, nonostante che lei abbia espresso le stesse cose
sull'immediato e in prospettiva dette a Roma e abbia mandato
un segnale negativo nel non far partecipare all'incontro
l'Usb.
Nello stesso tempo gli obiettivi portati ai Tavoli: aumento dell’intervento pubblico e maggiore produzione mettono in ombra i veri obiettivi e i veri interessi dei lavoratori su cui bisogna ottenere risultati concreti e che invece non vengono portati ai Tavoli:
rientro di tutti i lavoratori delle ditte dell’appalto sospesi a seguito della lettera della Morselli;
richiesta secca di integrazione salariale per tutti gli operai cassintegrati esistenti attualmente;
rientro di tutti i cassintegrati; effettiva ambientalizzazione della fabbrica sotto il controllo operaio;
All’appalto contratti a tempo indeterminato e contratto unico metalmeccanico con clausola sociale;
NO
esuberi, SI prepensionamenti
Occorre un cambio reale che parta dagli operai. Perchè non va bene neanche tra gli operai; accettare lo stato di cose esistente non partecipare agli scioperi o incazzarsi a Roma, parlare a Roma di continuazione e indurimento della lotta, poi venire Taranto e accettare che tutto continui come prima, non serve a niente.
Si deve aprire una nuova trattativa con l’azienda ma nella quale:
- riprendere i contenuti e le rivendicazioni già decise nel coordinamento nazionale delle Rsu FIM/FIOM/UILM di questa estate e quelli posti dalla piattaforma operaia proposta dallo Slai cobas sottoscritta alle portinerie da oltre 400 lavoratori unita alla ripresa della lotta per aumenti salariali a fronte del carovita/carobenzina ecc
- decidere una giornata di sciopero generale dei lavoratori acciaierie/appalto estesa a tutti i metalmeccanici a tutte le categorie in sofferenza che fermi davvero fabbrica e città Chiaramente
lo Slai cobas lavora per iniziative autorganizzate dal basso
sulle condizioni e le problematiche esistenti nei reparti e
nelle varie ditte dell’appalto e assemblee generali di tutti
i lavoratori all’esterno delle portinerie. E con lo Slai
cobas i risultati si ottengono (vedi il comunicato, in
allegato, sul cambio appalto alla Triton dove si è evitato
il contratto multiservizi e un passaggio a
tempodeterminato di soli 3/5 mesi).
Lo slai cobas porterà la questione di una manifestazione nazionale a Taranto in occasione dell’Assemblea nazionale anticapitalista che si tiene a Roma il 18 febbraio dove partecipano rappresentanti di altre fabbriche e realtà di lotta in italia – info per partecipare Wa 3519575628
SLAI COBAS per il sindacato di classe ex Ilva Taranto via Livio Andronico 47 TA -- slaicobasta@gmail.com tel 3475301704 WA 351957562



