domenica 25 luglio 2021

Acciaierie d'Italia - Il padrone vero - Mittal - decide e il governo dispone

Ai sindacati che anche in questi giorni, durante le assemblee e lo sciopero del 20 hanno detto che il governo non si interessa di Taranto, il governo risponde con un ennesimo atto per difendere gli interessi del padronato.

Altre 13 settimane di cassintegrazione-Covid. Che per gli operai significano altre 13 settimane di salario al 58%.

Ma il problema è più strategico. Si tratta di numeri che Mittal/Morselli hanno da tempo dichiarato come esuberi (oltre i 1600 lasciati all'Ilva AS). Quindi finita la cassa-covid rischiano di essere i lavoratori che rientrano nello sblocco dei licenziamenti deciso dal governo. 

I sindacati si lamentano, dicono che è illegittima a fronte degli utili dichiarati dalla stessa azienda, la Fiom chiede di parlare col nuovo management (che è sempre Morselli + Bernabè per lo Stato), l'USB chiede incontro col Governo affermando che vi sarebbe mancanza di prospettiva, ecc.

Ma tutti indirizzano i lavoratori verso un falsa strada: Mittal e governo sanno bene qual'è la prospettiva: tagliare migliaia di posti di lavoro, aumentare la produzione, lasciare - questo sì - a piani futuristici la conversione degli altoforni per la cosiddetta "produzione green".

E nè incontri col governo, nè nuovo Management possono cambiare questa prospettiva. 

SENZA UNA REALE E DURA LOTTA, PROLUNGATA, TUTTO IL RESTO E' NOIA, GIA' VISTO... MA PER GLI OPERAI E' DRAMMA...

Dalla Gazzetta del mezzogiorno

TARANTO - Acciaierie d’Italia ha comunicato alle organizzazioni sindacali l’avvio della Cassa integrazione ordinaria con causale Covid per 13 settimane e per un numero massimo di 3.500 dipendenti dello stabilimento siderurgico di Taranto. La comunicazione segue quanto stabilito nella seduta del Consiglio dei ministri del 15 luglio, che consente l'utilizzo di questa tipologia di ammortizzatore sociale per le imprese con più di 1.000 lavoratori in stabilimenti ritenuti strategici, andando a sostituire la cassa integrazione ordinaria discussa lo scorso 23 giugno. La procedura decorrerà retroattivamente a fare data dal 28 giugno 2021 e fino al 26 settembre, oppure dal 5 luglio 2021 fino al 3 ottobre, sulla base delle indicazioni che saranno fornite dall’Inps.

IL COMMENTO DEI SINDACATI - «A fronte delle ultime dichiarazioni dell’Ad di ArcelorMittal che parla di un’azienda in salute e di un mercato dell’acciaio vivace, ci aspettavamo dall’incontro odierno un segnale distensivo, quindi quasi un azzeramento dei numeri di cassa integrazione. Ci ritroviamo invece di fronte agli stessi atteggiamenti e la stessa mancanza di prospettiva»...«Tranne qualche reparto -dice l'USB - ancora fermo (Treni Lamiere, Treno Nastri 1, 70% Laminatoio a freddo, 70% Finitura Nastri), si riparte dunque con una attività all’interno dello stabilimento quasi a regime... Di fronte «a tutto ciò, Usb chiede al Governo un incontro urgente al fine di sbloccare una situazione che va avanti da troppo tempo e che scarica sui lavoratori le responsabilità di una gestione priva di alcuna logica condivisibile»...

«L'incontro odierno segna ancora una volta un arretramento in termini di relazioni industriali e discussione di merito sui numeri complessivi coinvolti dalla cassa integrazione in quanto, nonostante le richieste delle organizzazioni sindacali sull'integrazione salariale, sulla rotazione del personale e conoscenza delle aree interessate dall’ammortizzatore sociale, l’azienda ha di fatto chiuso al confronto». Così la Fiom Cgil di Taranto commenta la comunicazione di Acciaierie d’Italia della procedura di cassa integrazione con causale Covid... «L'azienda - spiega l'organizzazione sindacale - ha inoltre illustrato l’attuale assetto impiantistico che si attesta a circa 15 mila tonnellate di ghisa con la ripartenza di Afo 4 e con acciaieria 1 e 2 in marcia». Nelle prossime settimane gli assetti impiantistici saranno suddivisi in questo modo: TNA 2 (Treno nastri) fermata programmata dal 2 all’11 agosto; LAF Decapaggio ripartenza il 30 agosto; LAF Decratreno prevista la marcia degli impianti dal 2 al 9 agosto e successivamente fermo per 3 settimane; Zincatura 2 fermata prevista dal 16 agosto al 6 settembre; TLA (Treno lamiere) ripartenza il 23 agosto; Tubificio ERW fermata dal 2 agosto e ripartenza dal 23 agosto... Pe
rtanto, riteniamo doveroso, così come rivendicato con lo sciopero unitario del 20 luglio, aprire una discussione anche sull'utilizzo dell’ammortizzatore sociale anche con il nuovo management»

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