giovedì 21 gennaio 2021

"NON SI PUO' SVILUPPARE LA LOTTA DI CLASSE SENZA ROMPERE CON LA LINEA DI CGIL-CISL-UIL" - Importante intervento dell'operaio dello Slai cobas della Tenaris Dalmine all'assemblea delle lavoratrici e lavoratori combattivi

"E' importante questa assemblea dei lavoratori perchè sono poi quelli che concretamente devono portare nei posti di lavoro la battaglia per lo sciopero, Si tratta di una battaglia in cui dobbiamo dire, e mettere in campo, che c’è un’alternativa a subire la ristrutturazione capitalistica che comunque c’era prima della pandemia e che adesso da un lato è più agevolata da parte dei padroni, ma dall’altro apre anche delle altre contraddizioni. Quindi, in questo senso è bene cercare di fare uno sforzo collettivo. Io cercherò di fare la mia parte, e invito anche gli altri compagni, tutti i partecipanti, le realtà di fabbrica e tutti  lavoratori, lavoratrici di questa assemblea a mettere in campo un passo più operativo per cercare di fare un programma per lo sciopero del 29, di capire quali interventi fare, in quali fabbriche, in quali realtà.

Alcune sono già in campo da tempo, tipo quelle della logistica, però per tutti i partecipanti a questa assemblea la discriminante è che deve dire esattamente cosa concretamente fa, dove porta e come lo sostiene, perchè lo sciopero abbia un risultato, sia propagandato; esso deve essere anche frutto di una battaglia perchè lo sciopero ci deve essere.

Se non si fa questo passo non si potrà mai costruire un movimento più ampio, perchè la forza per potere far pagare la crisi ai padroni arriva dagli operai e in particolare dalle fabbriche. 

Noi ci troviamo ad operare alla Tenaris Dalmine dove è in atto una feroce ristrutturazione e dove si è già iniziato a licenziare 180 lavoratori tramite un’accordo sindacale che, dietro il discorso dei "volontari", che poi volontari non sono perchè sono scelti dall’azienda tra quelli che devono andare in pensione o che all’azienda non vanno più bene, punta a intercambiare lavoratori in forza da anni con "carne giovane e fresca" per continuare a sfruttare.

Quindi, noi dobbiamo porre all’interno di questa fabbrica, come di tante altre, uno scontro. Anche

qui siamo in una fabbrica internazionale, una grossa multinazionale che ha fabbriche in tutto il mondo; certo importante il fatto di collegarsi, come ha detto l'operaio della Fca, ma dobbiamo farlo sulla base di un esempio che noi portiamo, e quindi invito i compagni della Fca e delle altre realtà a costruire, a indire lo sciopero del 29 e organizzarlo, perchè se non si fa così di cosa dobbiamo parlare con gli altri operai?

E' chiaro che anche noi ci troviamo di fronte al problema che ci vogliono far fare uno scontro tra poveri, però bisogna utilizzare questa questione dello sciopero del 29 per ribaltare questa cosa e quindi portare in questo sciopero le posizioni della piattaforma, per dire che l'alternativa c’è, c’è la riduzione dell’orario, ecc. Noi vogliamo partire da questo sciopero, costruire una piattaforma degli operai per difendere il lavoro e attaccare i profitti. Perchè non ci sono altre strade per difendere il lavoro e la salute, bisogna attaccare i profitti, bisogna attaccare i padroni e bisogna attaccare i loro principali alleati che nelle fabbriche e nei posti di lavoro sappiamo tutti come si chiamano, si chiamano cgil-cisl-uil, e in varie realtà anche tutti quei sindacati cosiddetti "di base" che però non si mettono in campo per fare questo  passaggio.

Un altro esempio importante è arrivato anche dai lavoratori combattivi di Brescia, dove alla Iveco è in atto un altro piano di ristrutturazione di 300 operai. Noi dobbiamo portare lo sciopero all’interno di questa fabbrica perchè secondo noi è anche un punto strategico; noi dobbiamo unire le lotte, unire le lotte significa partire unendo le realtà più avanzate per fare un fronte forte. 

Questo è un punto importante che però in questa discussione al momento non è ancora uscito. Non è che l’unità si può trovare abbassando il nostro livello, che è quello che abbiamo definito già nel percorso del 'Patto d’azione' che chiaramente poi diventa carne e sangue attraverso l’assemblea dei lavoratori combattivi. L’unità deve avvenire su una base più alta, perchè se non si fa questa sbagliamo due volte, illudiamo i lavoratori che si possono fare delle mediazioni e quindi che si possa ancora ritagliarsi lo spazio per gestire le relazioni sindacali. No! Questa pandemia ci dà un’occasione per spaccare e per ribaltare lo stato di cose esistente e per fare in modo che tra gli operai ci sia una rivolta, una rivolta che deve essere organizzata su basi di classe. 

Lo sciopero del 29 serve per mettere in campo l’altra piazza, la piazza proletaria, questa deve essere visibile quel giorno. Quindi invito tutti a fare uno sforzo in questo senso per arrivare alla fine con un piano per capire dove possiamo concretamente materializzare questa piattaforma che ci diciamo, perchè, ripeto, siamo tutti d’accordo di unire le forze, ma le forze vanno unite su una base avanzata, non si può sviluppare la lotta di classe senza rompere con la linea della cgil; non si può, perchè non è un problema di burocrazie che si sono vendute è un problema di un sindacato che è di supporto allo Stato capitalista dei padroni e farà di tutto per contrastare la lotta di classe come l'ha fatto negli anni 70.

Noi dobbiamo nelle forme attuali mettere in campo questa ribellione organizzata che però deve fondarsi su dei principi ben precisi, e su questo una delle cartine di tornasole è su quello che viene fatto concretamente per alzare questo livello dello scontro.

 

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