sabato 6 febbraio 2021

La lotta per l'internalizzazione dei servizi pubblici essenziali è necessaria - e lo Slai cobas ha iniziato a farla

 

Questa condizione e legittima richiesta di internalizzazione riguarda anche tutti i servizi pubblici essenziali, come Cimiteriali, raccolta rifiuti/pasquinelli, per garantire stabilità del servizio e dei lavoratori occupati e qualità dello stesso. 

Questo a livello nazionale è avvenuto con i lavoratori e le lavoratrici delle pulizie delle scuole statali, e deve avvenire anche per i servizi, finora appaltati dal Comune/Amiu nella nostra città.

Noi riteniamo che questa internalizzazione debba avvenire direttamente senza passare per concorsi.

Ma sia pure che deve essere praticata questa strada, è assolutamente indispensabile l'inserimento di una clausola sociale a garanzia dell'assunzione del personale già utilizzato nella ditta appaltatrice.

Questo è previsto anche nella legge regionale n. 25/2007 art. 25 - modificata dall'art. 30 della L.R. n. 4 del 2010 tuttora valida e che costituisce "legge" per tutte le province della Puglia. Essa dice:

1. Fatte salve le previsioni della contrattazione collettiva, ove più favorevoli, la Regione, gli enti, le aziende e le società strumentali della Regione Puglia devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e, in ogni caso, nelle condizioni di contratto per l’affidamento di servizi l’assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell’appalto nonché la garanzia delle condizioni economiche e contrattuali già in essere, ove più favorevoli (9). 

4. Le previsioni di cui al comma 1 si applicano anche nel caso di affidamento dei servizi in favore di società strumentali costituite dalla Regione, dagli enti o dalle aziende della Regione Puglia e tra società strumentali della Regione, degli enti o delle aziende della Regione Puglia, nei limiti del fabbisogno di personale da adibire effettivamente allo svolgimento dei servizi affidati.

In ogni caso è facoltà del Comune o della sue partecipate inserire una clausola sociale nei Bandi. E questo deve e può essere fatto!

Diversamente, abbiamo o una continuità di un sistema d'appalto che significa più costi pubblici e condizioni di precarietà lavorativa e salariale per i lavoratori; o l'inaccettabile concorso fatto dall'Amiu (ora sospenso sine die per la pandemia), in cui chi ha lavorato per anni nell'Amiu - i lavoratori ex pasquinelli - , di fatto, viene messo sullo stesso delle migliaia di partecipanti. 

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