Solo la ripresa della lotta ieri, durante un Consiglio comunale, la protesta, la combattività delle lavoratrici ha permesso di ottenere ieri mattina incontri sia col vicesindaco e poi a seguire un incontro (dal vicesindaco organizzato al momento) con gli assessori dei Servizi educativi e del Patrimonio.
Ne avevamo fatte tante di richieste di incontri in questi mesi, ma, come da sempre dice lo Slai cobas, senza la lotta nulla si ottiene.
E sempre con il presidio di ieri, dentro e fuori il Palazzo di città, si sono ottenuti anche degli immediati risultati su giorni lavorativi in questo periodo festivo e la ripresa certa il 7 gennaio dell'attività normale; così come impegni a rifare il capitolato per il nuovo appalto, che recepisca la richieste delle lavoratrici, in particolare su aumento delle ore e del salario, riconoscendo tutta l'attività di ausiliariato.
Ma la lotta deve continuare, perchè non ci fidiamo degli impegni a parole.
L'8 gennaio alle 16,30 presso Slai cobas via Livio Andronico, 47 assemblea delle lavoratrici e lavoratori degli asili
apertaa tutte coloro che non vogliono "piegare la testa", che rivendicano con dignità i propri diritti (ieri al presidio hanno positivamente partecipato anche lavoratrici iscritte a Usb, Cisl).
Ancora una volta sono le rappresentanti, le lavoratrici dello Slai cobas che hanno aperto, con determinazione, senza timori, senza subire ricatti, lo scontro e la mobilitazione. Esse sono un esempio verso tutte le altre lavoratrici che speriomentano sulla propria pelle l'immibilismo dei sindacati o peggio la loro complicità.
Il Comune di Taranto ha
improvvisamente comunicato il 22 dicembre scorso la cessazione del
servizio di ausiliariato e pulizia negli asili nido. Decisione che ha riacceso la protesta mai sopita da parte dello Slai cobas per il sindacato di classe su una storica vertenza.
“Il Comune non può bloccare il nostro
lavoro, facendoci perdere ulteriori giorni di lavoro e stipendio, senza
peraltro dare motivazioni ufficiali e comunicazione formale alle
organizzazioni sindacali e alle lavoratrici, a cui è arrivata solo la
voce che non ci sono soldi” – affermano dallo Slai cobas -. Non ci
possono trattare in questo modo, quando siamo noi che assicuriamo la
funzionalità degli asili”.
Da notizie informali acquisite sempre
dal sindacato, entro fine mese dovrebbe essere assegnato un mini appalto
di 6 mesi, a cui probabilmente seguirà un ulteriore proroga. “Questo
per noi vuol dire ancora più precarietà di prima! La ricerca di notizie
certe con la Direzione dell’assessopato “Servizi educativi” è stato
negativa, la direzione non ha voluto confermare niente, dicendo che
erano notizie riservate. Questo atteggiamento del Comune è
inaccettabile” affermano le RSA Vincenza Cavaliere e Fonn Aurora.
“Pretendiamo la ripresa del lavoro e
notizie certe, sul nuovo appalto, le condizioni lavorative, che il
Comune finora non ha dato, mentre ha fatto un nuovo capitolato speciale
di appalto che in parecchi punti è peggiore del precedente che già non
era buono. Per questo il 29 dicembre in occasione del consiglio comunale
saremo ancora più arrabbiate a Palazzo di città” annunciano.
Per lo Slai cobas “questo capitolato
peggiora in vari punti il capitolato precedente e la condizione
lavorativa in corso, già di per sé inaccettabile e per cui varie
iniziative sono state già fatte ma senza risposte. Ora invece di
risposte costruttive e migliorative ci troviamo con questo nuovo
capitolato”,
Questi i punti più negativi evidenziati
dal sindacato: “Mentre in precedenza gli appalti duravano 3 anni, ora
questo nuovo riguarda solo 8 mesi o addirittura 6 mesi: dal 27/10/2025
(ma questa data di inizio sicuramente slitterà, e si parla di gennaio
2026) al 30/6/2026; si aumenta così la precarietà delle lavoratrici; non
viene fatto alcun riferimento all’ausiliariato; questo negli anni
recenti è stato un riconoscimento, conquistato con le lotte e i ricorsi
legali, di gran parte dell’attività effettiva delle lavoratrici. Ora
viene cancellato dal capitolato, benché restano tutti i servizi di
ausiliariato”.
“Significa, di fatto, un tornare
indietro, tant’è che questo capitolato sottolinea che il servizio
principale è quello di pulizia/sanificazione, allo scopo evidente di
nascondere il peso dell’attività di ausiliariato e rispondere no alla
richiesta da noi fatta di attribuzione del 3° livello retributivo, dopo
più di 30 di permanenza nel 2° livello; pur riconoscendo che le unità
lavorative sono nettamente diminuite negli anni (il capitolato parla di
68, in realtà sono meno di 65), i servizi restano gli stessi; quindi il
lavoro aumenta senza che aumenti l’orario di lavoro, da noi tante volte
richiesto; anzi, questo capitolato riduce il monte ore settimanale da 24
a 21 ore” affermano ancora le RSA Cavaliere e Fonn.
“Non vengono conteggiati i giorni di
pulizia ad inizio e fine anno scolastico così come i giorni per le
festività di natale e pasqua e altre – in precedenza ad inizio e fine
dell’anno educativo si facevano le pulizie di fondo, a tutela dei
bambini, ora invece si usa il termine “immediatamente prima di ciascun
anno scolastico” (che si intende per “immediatamente”?). Chiaramente si
mette una pietra tombale sul lavoro estivo, azzerando anche il mese
estivo conquistato con la lotta dalle lavoratrici per gli anni 22/23/24
(benché arbitrariamente sottratto nel 2024 nonostante fondi già
stanziati) – sottolineano -. Si specificano in maniera più dettagliata
le operazioni di pulizie in verticale, su mobilio, suppellettili, giochi
(che sono quelle più complesse e pesanti, e in continuo aumento);
mentre si continua a far valere solo il metraggio orizzontale per dire
che il rapporto metri quadri/uomo sarebbe sufficiente”.
Benché da tempo lo Slai cobas ha chiesto
di partecipare alla stesura del nuovo capitolato d’appalto, “abbiamo
avuto conoscenza già a capitolato fatto; nessuna convocazione neanche a
scopo informativo è stata fatta alle organizzazioni sindacali. Chiediamo
che questo capitolato venga ritirato o modificato. E ribadiamo le
nostre richieste: aumento dell’orario di lavoro, a partire almeno da 5
ore giornaliere e 30 settimanali – nell’immediato ci può essere un
aumento trasformando le tante ore di sostituzione, nonchè le ore di chi
è andato in pensione o lunghe malattie, in ore ordinarie; fine delle
sospensioni estive, e festive, lavoro tutto l’anno e riconoscimento del
3° livello retributivo, e mantenimento della qualifica di “ausiliariato”
– con differenziazione tra ore di pulizia e ore di ausiliariato”
concludono dallo Slai cobas per il sindacato di classe.
Il Comune ha improvvisamente il 22 dicembre comunicato la cessazione del servizio di ausiliariato e pulizia negli asili nido.
Il Comune non può bloccare il nostro lavoro,
facendoci perdere ulteriori giorni di lavoro e stipendio,
senza peraltro dare motivazioni ufficiali e comunicazione formale alle OO.SS. e alle lavoratrici, è arrivata solo la voce che "non ci sono soldi" (?).
Non ci possono trattare in questo modo, quando
siamo noi che assicuriamo la funzionalità degli asili.
Da notizie informali, entro fine mese dovrebbe essere assegnato un mini appalto di 6 mesi, a cui probabilmente seguirà
proroga. Questo per noi vuol dire ancora più precarietà di prima!
La ricerca di notizie certe con la Direzione dell'assessopato "Servizi educativi" è stato negativa, la direzione non ha voluto
confermare niente, dicendo che erano notizie riservate.
Questo atteggiamento del Comune è
inaccettabile.
Pretendiamo la ripresa del lavoro e notizie
certe, sul nuovo appalto, le condizioni lavorative, che il
Comune finora non ha dato, mentre ha fatto un nuovo capitolato
che in parecchi punti è peggiore del precedente che già non
era buono - riportiamo di seguito i punti.
Per questo il 29 DICEMBRE in occasione del
consiglio comunale andiamo a Palazzo di città
RSA Slai cobas
Vincenza Cavaliere e Fonn Aurora
Le lavoratrici e i lavoratori ausiliari degli asili comunali di
Taranto respingono il nuovo "Capitolato speciale di appalto" del
Comune di Taranto per i servizi di pulizia e ausiliariato negli
asili.
Questo capitolato peggiora in vari punti il capitolato precedente
e la condizione lavorativa in corso, già di per sè inaccettabile e
per cui varie iniziative sono state già fatte ma senza risposte.
Ora invece di risposte costruttive e migliorative ci troviamo con
questo nuovo capitolato, Elenchiamo i punti più negativi:
- mentre in precedenza gli appalti duravano 3 anni, ora questo
nuovo riguarda solo 8 mesi o addirittura 6 mesi: dal 27/10/2025
(ma questa data di inizio sicuramente slitterà, e si parla di
gennaio 2026) al 30/6/2026; si aumenta così la precarietà delle
lavoratrici;
- non viene fatto alcun riferimento all'ausiliariato; questo
negli anni recenti è stato un riconoscimento, conquistato con le
lotte e i ricorsi legali, di gran parte dell'attività effettiva
delle lavoratrici. Ora viene cancellato dal capitolato, benchè
restano tutti i servizi di ausiliariato - Significa, di fatto, un
tornare indietro, tant'è che questo capitolato sottolinea che il
servizio principale è quello di pulizia/sanificazione,
allo scopo evidente di nascondere il peso dell'attività di
ausiliariato e rispondere NO alla richiesta da noi fatta di
attribuzione del 3° livello retributivo, dopo più di 30 di
permanenza nel 2° livello;
- pur riconoscendo che le unità lavorative sono nettamente
diminuite negli anni (il capitolato parla di 68, in realtà sono
meno di 65), i servizi restano gli stessi; quindi il lavoro
aumenta senza che aumenti l'orario di lavoro, da noi tante volte
richiesto; anzi, questo capitolato riduce il monte ore settimanale
da 24 a 21 ore;
- non vengono conteggiati i giorni di pulizia ad inizio e fine
anno scolastico così come i giorni per le festività di natale e
pasqua e altre - in precedenza ad inizio e fine dell'anno
educativo si facevano le pulizie di fondo, a tutela dei bambini,
ora invece si usa il termine "immediatamente prima di ciascun
anno scolastico" (che si intende per "immediatamente"?)
- chiaramente si mette una pietra tombale sul lavoro estivo,
azzerando anche il mese estivo conquistato con la lotta dalle
lavoratrici per gli anni 22/23/24 (benchè arbitrariamente scippato
nel 2024 nonostante fondi già stanziati);
- si specificano in maniera più dettagliata le operazioni di
pulizie in verticale, su mobilio, suppellettili, giochi (che sono
quelle più complesse e pesanti, e in continuo aumento); mentre si
continua a far valere solo il metraggio orizzontale per dire che
il rapporto metri quadri/uomo sarebbe sufficiente.
Benchè da tempo lo Slai cobas ha chiesto di partecipare alla
stesura del nuovo capitolato d'appalto, abbiamo avuto conoscenza
già a capitolato fatto; nessuna convocazione neanche a scopo
informativo è stata fatta alle OO.SS.
QUESTO CAPITOLATO, ALL'INSEGNA DI PIU'
LAVORO CON MENO LAVORATRICI E IN POCHE ORE, CHIEDIAMO CHE VENGA RITIRATO O MODIFICATO.
Ribadiamo le nostre richieste:
aumento dell'orario di lavoro, a partire almeno da 5 ore
giornaliere e 30 settimanali - nell'immediato ci può essere un
aumento trasformando le tante ore di sostituzione, nonchè le ore
di chi è andato in pensione o lunghe malattie, in ore ordinarie;
fine delle sospensioni estive, e festive, lavoro tutto l'anno;
riconoscimento del 3° livello retributivo, e mantenimento della
qualifica di "ausiliariato" - con differenziazione tra ore di
pulizia e ore di ausiliariato.
Le lavoratrici e i lavoratori ausiliari degli asili comunali di
Taranto respingono il nuovo "Capitolato speciale di appalto" del
Comune di Taranto per i servizi di pulizia e ausiliariato negli
asili.
Questo capitolato peggiora in vari punti il capitolato precedente
e la condizione lavorativa in corso, già di per sè inaccettabile e
per cui varie iniziative sono state già fatte ma senza risposte.
Ora invece di risposte costruttive e migliorative ci troviamo con
questo nuovo capitolato, Elenchiamo i punti più negativi:
- mentre in precedenza gli appalti duravano 3 anni, ora questo
nuovo riguarda solo 8 mesi o addirittura 6 mesi: dal 27/10/2025
(ma questa data di inizio sicuramente slitterà, e si parla di
gennaio 2026) al 30/6/2026; si aumenta così la precarietà delle
lavoratrici;
- non viene fatto alcun riferimento all'ausiliariato; questo
negli anni recenti è stato un riconoscimento, conquistato con le
lotte e i ricorsi legali, di gran parte dell'attività effettiva
delle lavoratrici. Ora viene cancellato dal capitolato, benchè
restano tutti i servizi di ausiliariato - Significa, di fatto, un
tornare indietro, tant'è che questo capitolato sottolinea che il
servizio principale è quello di pulizia/sanificazione,
allo scopo evidente di nascondere il peso dell'attività di
ausiliariato e rispondere NO alla richiesta da noi fatta di
attribuzione del 3° livello retributivo, dopo più di 30 di
permanenza nel 2° livello;
- pur riconoscendo che le unità lavorative sono nettamente
diminuite negli anni (il capitolato parla di 68, in realtà sono
meno di 65), i servizi restano gli stessi; quindi il lavoro
aumenta senza che aumenti l'orario di lavoro, da noi tante volte
richiesto; anzi, questo capitolato riduce il monte ore settimanale
da 24 a 21 ore;
- non vengono conteggiati i giorni di pulizia ad inizio e fine
anno scolastico così come i giorni per le festività di natale e
pasqua e altre - in precedenza ad inizio e fine dell'anno
educativo si facevano le pulizie di fondo, a tutela dei bambini,
ora invece si usa il termine "immediatamente prima di ciascun
anno scolastico" (che si intende per "immediatamente"?)
- chiaramente si mette una pietra tombale sul lavoro estivo,
azzerando anche il mese estivo conquistato con la lotta dalle
lavoratrici per gli anni 22/23/24 (benchè arbitrariamente scippato
nel 2024 nonostante fondi già stanziati);
- si specificano in maniera più dettagliata le operazioni di
pulizie in verticale, su mobilio, suppellettili, giochi (che sono
quelle più complesse e pesanti, e in continuo aumento); mentre si
continua a far valere solo il metraggio orizzontale per dire che
il rapporto metri quadri/uomo sarebbe sufficiente.
Benchè da tempo lo Slai cobas ha chiesto di partecipare alla
stesura del nuovo capitolato d'appalto, abbiamo avuto conoscenza
già a capitolato fatto; nessuna convocazione neanche a scopo
informativo è stata fatta alle OO.SS.
QUESTO CAPITOLATO E' INACCETTABILE, E' ALL'INSEGNA DI PIU'
LAVORO CON MENO LAVORATRICI E IN POCHE ORE.
CHIEDIAMO CHE VENGA RITIRATO, CHE CI SIA UNA URGENTE
CONVOCAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI - IN CASO CONTRARIO
LO SLAI COBAS LO IMPUGNERA'.
Ribadiamo le nostre richieste:
aumento dell'orario di lavoro, a partire almeno da 5 ore
giornaliere e 30 settimanali - nell'immediato ci può essere un
aumento trasformando le tante ore di sostituzione, nonchè le ore
di chi è andato in pensione o lunghe malattie, in ore ordinarie;
fine delle sospensioni estive, e festive, lavoro tutto l'anno;
riconoscimento del 3° livello retributivo, e mantenimento della
qualifica di "ausiliariato" - con differenziazione tra ore di
pulizia e ore di ausiliariato.
Giovedì 23 ottobre alle ore 17 presso la sede slai cobas via Livio Andronico, 47, le lavoratrici ausialiariato/pulizie Slai cobas degli asili comunali terranno una Conferenza stampa su:
le condizioni attuali di lavoro, ulteriormente peggiorate
l'opposizione al nuovo capitolato speciale fatto dal Comune, anche peggiorativo del precedente
le iniziative in programma
Sarà presente anche l'avvocata dello Slai cobas Antonietta Ricci
OGGETTO: Richiesta di continuità lavorativa per i mesi di luglio e
agosto 2025 per le lavoratrici di ausiliariato e pulizie asili -
Richiesta incontro
Egregia Dott.ssa Perrotta,
con la presente le RSA Slai cobas delle lavoratrici di Taranto e la
coordinatrice dello Slai cobas, a nome delle lavoratrici ausiliarie
degli asili nido comunali, attualmente dipendenti della Ditta Servizi
Integrati, storiche del servizio da più di 30 anni, prendendo atto
positivamente della Sua decisione di adottare gli atti necessari per la
continuità occupazione dopo il 30 giugno (data in cui cesserebbe il
contratto d'appalto della nostra Ditta), desiderano sottoporre alla Sua attenzione una richiesta di continuità lavorativa per i mesi di luglio e agosto 2025.
Attualmente, il nostro contratto a termine non prevede attività
durante i mesi estivi, periodo in cui, tuttavia, le strutture educative
necessitano di interventi di pulizie straordinarie per l'avvio del nuovo
anno scolastico.
In passato, grazie alla collaborazione con l'amministrazione
straordinaria siamo riuscite ad ottenere la possibilità di lavorare
durante i predetti mesi estivi per 30 giorni complessivi, garantendo
una, sia pur parziale, continuità lavorativa e salariale (una "boccata
di ossigeno" per chi, come noi, riceve uno stipendio misero a causa
delle poche ore settimanali, 21, e di un livello retributivo ancora non
corrispondente alle affettive mansioni), e il rispetto dell'igiene e
sicurezza richiesti, guardando soprattutto alla salute dei bambini.
Nel 2024, a causa di lavori urgenti nelle strutture, non è stato
possibile svolgere le attività previste nel periodo estivio, nè
recuperare le ore non lavorate almeno durante le sospensioni natalizie e
pasquali. Inoltre non abbiamo ricevuto informazioni riguardo a come
sarebbero stati utilizzati i fondi stanziati per il 2024 e non spesi (il
Comune aveva con delibera stanziato i fondi per 3 anni:
2022-2023-2024).
Desideriamo sottolineare che la nostra richiesta si fonda sul
principio della "tutela giuridica della consuetudine" e sul rispetto
delle disposizioni del capitolato d'appalto, in particolare l'art. 12,
che prevede una pulizia di fondo delle strutture "immediatamente prima
dell'inizio di ciascun anno scolastico". Considerando che quest'anno
l'arrivo dei bambini è previsto per il 1° settembre, come delle
educatrici, riteniamo che sia opportuno avviare le operazioni di pulizia
di fondo nella seconda metà di agosto e quelle di fine anno scolastico
nelle prima metà di luglio.
Questa organizzazione del lavoro permetterebbe di garantire, oltre la
continuità occupazionale delle lavoratrici, la tutela della loro salute
grazie ad un carico di lavoro distribuito in modo equilibrato e di
rispettare le normative di sicurezza sul lavoro che impongono l'assenza
di altro personale durante le operazioni delle pulizie di fondo.
Infine chiediamo cortesemente alla SV di veicolare la nostra
legittima richiesta alla nuova amministrazione comunale che si insedierà
dopo le elezioni, affinchè venga mantenuto l'impegno per la continuità
lavorativa anche in futuro, e per l'aumento delle ore lavorative (almeno
30 settimanali, a fronte dell'aumento del carico di lavoro e delle
mansioni, dell'aumeno dei bambini e, di contro, della riduzione del
nostro organico - passato da 82 a 68 unità - per pensionamenti, malattie
lunghe, ecc.).
Per tutto quanto sopra chiediamo un incontro con la SV e risposte circa la nostra richiesta del lavoro nel periopdo estivo.
Restiamo a disposizione e confidiamo in un Suo favorevole riscontro.
Distinti saluti
RSA Cavaliere Enza
RSA Fon Aurora
Slai cobas per il sindacato di classe - Calderazzi Margherita
Per comunicazioni: 3475301704 - WA 3519575628 - e mail:
slaicobasta@gmail.com o pec: slaicobassc@pec.libero.it
Nel
mese di novembre è scaduto l'appalto per l'ausiliariato e pulizie negli
asili comunali affidato alla Ditta Servizi Integrati, ma non ci è
pervenuta alcuna notizia ufficiale dal Comune circa la proroga e i contenuti e i tempi del
nuovo appalto.
Ma diciamo chesia pure in regime di proroga, alcune modifiche
migliorative vi devono essere, perchè non è possibile per le
lavoratrici e lavoratori continuare nelle stesse condizioni attuali,
più volte segnalate.
In
particolare chiediamo:
-
un aumento dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale - Questo
aumento, ci risulta, è stato stabilito per i lavoratori dell'appalto
delle pulizie di Kyma mobilità sia pure in corso d'opera
dell'appalto stesso; ugualmente chiediamo che un aumento dell'orario
avvenga per le lavoratrici e lavoratori degli asili attualmente a 3
ore e 30 minuti al giorno di lavoro, un misero orario che non
permette condizioni di lavoro e salariali minimamente sufficienti;
che non permette di fronteggiare i carichi di lavoro, a fronte anche
di permanenti sostituzioni del personale assente; che non permette un
servizio adeguato ai bambini;
-
l'applicazione anche a Taranto del "salario minimo" negli
appalti, seguendo la delibera della Regione Puglia sul "salario
minimo" a 9 euro;
-
l'avvio del recupero del mese estivo per lavori straordinari non
effettuato quest'estate, attraverso giornate lavorative in tutto il
periodo di festività natalizie;
-
preso atto positivamente del "giro" fatto dall'ass. Simili
negli asili, l'attuazione del capitolato d'appalto in corso
relativamente all'impiego di attrezzature meccaniche ed elettriche
per le pulizie, a difesa della salute dei lavoratori e di una
migliore igiene ambientale per i bambini.
SU
QUESTO LO SLAI COBAS TORNA A CHIEDERE UN INCONTRO ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA.
In tutti gli asili le lavoratrici hanno scioperato.Un presidio vivace, determinato sotto Palazzo di città ha poi fatto arrivare forte al Comune, agli assessori che passavano la denuncia delle condizioni vergognose, misere in cui devono lavorare, la denuncia dello sfruttamento di anni e anni da parte di Amministrazioni comunali e Ditte che pretendono più lavoro, sempre più servizi ma non vogliono sborsare un centesimo per migliorare una condizione fatta di pochissime ore, tanto lavoro, salari al di sotto del cosiddetto "salario minimo", di periodi di non lavoro, fatto di continue pretese delle direzioni degli asili, di discriminazioni volte a dividere le stesse lavoratrici - tra le "cattive", quelle dello Slai cobas e dell'Usb e le "buone" quelle dei sindacati confederali o di appartenenze intoccabili -; una condizione anche a rischio salute perchè si deve lavorare come 70 anni fa spaccandosi la schiena e anche in ambienti pieni di scarafaggi (come è successo a settembre), fregandosene anche della tutela igienica dei bambini.
Nello stesso tempo ieri le lavoratrici hanno fatto sentire la loro determinazione ad ottenere risposte concrete, non ennesimi incontri inutili.
Ma siccome senza lotta non si ottiene niente - l'abbiamo visto in questi anni in cui solo con scioperi, lotte, ricorsi giudiziari si sono strappati risultati, anche se ancora piccoli (da un aumento dell'orario di lavoro, al riconoscimento dell'ausiliariato, al lavoro di un mese in estate, alle sostituzioni al 100% di personale assente, ecc.) -allora anche questo sciopero continuerà.
Il Comune ha tentato nei giorni scorsi di fare un incontro nello stesso orario del presidio, allo scopo di far fallire lo sciopero ed evitare il presidio, ma questo tentativo è stato respinto! e l'assessorato è stato costretto a fissare altra data di incontro.
Vogliamo evidenziare 2 cose:
- Nello sciopero e nel presidio, indetto dallo Slai cobas, è stata importante l'unità tra le lavoratrici Slai cobas e lavoratrici Usb, che ha posto in generale la necessità dell'unità di tutte le lavoratrici e lavoratori a fronte dei tentativi, in atto anche per ieri, di ostacolare lo sciopero con allargamento delle precettazioni per i servizi minimi, seminando false preoccupazioni, ecc. Così come è importante un'azione di convincimento, critica tra le lavoratrici che non scioperano, per loro atteggiamenti sbagliati o perchè seguono i diktat dei sindacati confederali - perchè esse danneggiano sè e tutte le altre.
- Importante, ma anche naturale, è stata la solidarietà da parte di tutte/tutti durante il presidio al popolo palestinese, alla sua resistenza, con la denuncia del genocidio di Israele, dei massacri di bambini e donne, espressasi anche con dei cartelli, perchè le lavoratrici, i lavoratori sono parte di un unico popolo del mondo.
Così come importante è stata la comprensione e la denuncia dell'azione repressiva del governo Meloni, che ora sta per varare il nuovo decreto sicurezza che punta a impedire, criminalizzare qualsiasi lotta, protesta, dissenso in ogni ambito per imporre peggioramenti delle condizioni di lavoro e di vita, dei diritti democratici, con provvedimenti che violano la stessa Costituzione.
Lo sciopero e le iniziative di lotta servono anche per questo, per avanzare nella coscienza della situazione più generale e nella comprensione che occorre molto di più per liberarci di questo sistema che pensa solo al suo potere.
Lavoratrici e lavoratori asili Taranto
“Rivendichiamo i nostri diritti”
Prosegue la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori degli asili comunali
“I nostri problemi sono ampiamente conosciuti così come le condizioni sempre più peggiorative per lavoratori e lavoratrici degli asili comunali. Adesso vogliamo risposte e soluzioni definitive”. Così Margherita Calderazzi dello Slai Cobas per il sindacato di classe ribadiva ieri durante lo sciopero e il presidio all’esterno di Palazzo di Città, la posizione del sindacato nei confronti della vertenza che riguarda decine di lavoratrici e lavoratori che operano nel capitolato d’appalto comunale affidato alla ditta Servizi Integrati che scadrà a novembre e che verrà quasi sicuramente rinnovato.
“Cambiano gli assessori al ramo, ma agli incontri arrivano sempre impreparati: si documentassero prima di incontrarci – ha urlato nel megafono l’esponente del sindacato di classe -. L’assessore Simili ci ha detto che essendo nuova del ramo non è ancora a conoscenza dei nostri problemi. E allora glieli abbiamo ricordati noi ancora una volta:la miseria delle ore lavorate e dei salari, le pretese delle coordinatrici degli asili che spesso vanno oltre le attività previste dal contratto, la tutela della salute. Sarà fornita nuova documentazione all’assessore Simili, compreso l’esposto del nostro avvocato che è molto dettagliato. In modo tale che l’assessore possa essere a conoscenza di tutto. Ma magari potrebbe anche farsi un giro negli asili nido comunali per osservare direttamente con i suoi occhi quali sono le condizioni di lavoro che denunciamo”.
La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro con l'Assessore e “proporremo la partecipazione di una delegazione larga con permessi sindacali essendo l’incontro di mattina. Dopo di che faremo le prime verifiche, che non pensiamo saranno ciò che ci aspettiamo. Anche perché a novembre questo appalto scade – ha ricordato ancora la Calderazzi – ma quasi sicuramente Servizi Integrati otterrà una proroga sino a giugno alle stesse condizioni: per questoo nella proroga il Comune interviene aumentando le ore di lavoro, aggiornando le condizioni migliorative di salario (introducendo ad esempio quello "minimo" come hanno già avuto modo di fare altre amministrazioni comunali in altri capitolati di appalto) che sia almeno di 9 euro netti, migliora le condizioni per la salute di lavoratrici e lavoratori, altrimenti continueremo la nostra protesta. Che però ha bisogno anche di una maggiore partecipazione tra i lavoratori – ha poi concluso rivolgendosi alle lavoratrici e ai lavoratori l’esponente dello Slai Cobas per il sindacato di classe -: perché chi non sciopera contribuisce a peggiorare la condizione di tutte e tutti noi. Anche perché non abbiamo altra strada che insistere nella nostra lotta”.
Martedì 24/9 alle ore 17, nella sede Slai cobas
faremo il piano per lo sciopero; uno sciopero che deve pesare! - E'
importante che tutte le lavoratrici e lavoratori ci siano,
indipendentemente dall'iscrizione sindacale
Il Tavolo di "conciliazione" convocato dalla Prefettura ha avuto esito negativo.
La Prefettura, nonostante nostra esplicita richiesta, non aveva convocato il Comune,
che invece è diretto responsabile della maggiorparte delle
problematiche da noi sollevate in questo anno, è responsabile di averci
scippato il mese estivo e quindi di che fine fanno i soldi (presi dal
"quinto" del nostro appalto) già stanziati e non utilizzati per
noi; è obbligato in solido per le regolarità contrattuali e applicazione
da parte della ditta del capitolato d'appalto; è responsabile del
miglioramento da noi richiesto per il prossimo nuovo contratto d'appalto
(questo in corso scade a novembre di quest'anno). L'assessorato ai
servizi educativi si è limitato ad inviare alla Prefettura una lunga
nota per ribadire le solite cose dette nei nostri incontri diretti: va
tutto bene, le lavoratrici non sono nostre dipendenti e quindi ve la
dovete vedere solo con la ditta.
Servizi Integrati, presente al Tavolo, ha solo ribadito che
non vuole fare nessuna contrattazione di secondo livello (prevista dal
CCNL) e quindi non vuole dare aumenti salariali.
La Prefettura da parte sua si è limitata a registrare nel
verbale le posizioni, senza fare neanche il minimo tentativo di
"conciliazione" - dimostrando che questo "Tavolo di conciliazione" serve
solo a mettere i bastoni tra le ruote alla proclamazione dello
sciopero.
Insieme allo sciopero, avvieremo un ricorso collettivo. Per questo martedì sarà presente in sede la nostra avvocata.
Le nostre richieste sono giustissime, ma solo con la lotta
possiamo ottenerle. Dobbiamo essere in tante allo sciopero per essere
più forti.
All’assessora alla Pubblica
Istruzione, Università ed Edilizia Scolastica del Comune di
Taranto
Avv.ssa
Désirée Petrosillo
In
nome e per conto delle lavoratrici Cobas della ditta Servizi
Integrati srl nonché di Margherita Calderazzi, coordinatrice
nazionale S.L.A.I-COBAS (Sindacato Lavoratori Autorganizzati
Intercategoriale) per il sindacato di classe, in riscontro alla sua
nota e-mail del 16/07/2024, ne contesto l’integrale contenuto e le
comunico quanto segue.
Premesso
che:
con
la sua predetta nota ha comunicato la chiusura degli asili sino al
31/08/2024 per l’esecuzione di lavori di manutenzione edile
straordinaria;
con
delibera n. 30 del 14/07/2022, il Comune di Taranto per gli anni
2022, 2023 e 2024, ai sensi dell’art. 106, c. 12, del D. Lgs 50/16
e ss.mm.ii., ha modificato le prestazioni dell’appalto
sottoscritto con la ditta Servizi Integrati srl per il servizio di
pulizia e ausiliariato presso gli asili nido comunali,
incrementando i servizi di pulizia anche nei mesi di luglio ed
agosto;
tale
incremento si rendeva necessario per garantire le pulizie previste
nella Parte terza del capitolato di appalto e segnatamente all’art.
12, punto A.d), A.e), A.g);
la
disponibilità economica del suddetto incremento veniva individuata
nel capitolo ordinario n. 10402310 denominato “Spese di pulizai
scuole” – Bill. 2022 – 2023 – 2024 _ cod. bilancio
4.02.1.0103 – Piano dei conti V livello 1.03.02.15.010 della
Direzione “Pubblica Istruzione – Servizi Demografici e
Toponomastica – Politiche Giovanili – Università – Servizi
Istituzionali”.
Tutto
ciò premesso, innanzitutto si evidenzia che le esigenze di pulizia
previste dal suddetto art 12, punto A.d), A.e), A.g), sono immutate
nel senso che le operazioni di pulizia di fine anno scolastico
(riordino lavanderia, riordino del locale cucina e dispensa, di tutte
le stoviglie nonché pulizia dei
frigoriferi/lavastoviglie/sterilizzatrici, forno e cappe di
aspirazione); le operazioni di inizio anno scolastico (pulizie di
fonod dells trutture, immediatamente prima dell’inizio di ciascun
anno scolastico con uso di macchinari per la pulizia meccanica
di tutti i pavimenti con la sanificazione con apparecchi a getto di
vapore di piastrelle e sanitari, piani cottura e cappe di
aspirazione); le operazioni di pulizia e riordino delle aree esterne
(spazzamento marciapiedi, vialetti, scale di accesso, muretti
perimetrali e aiuole, giochi e arredi esterni) sono necessarie ed
imprescindibili alla luce sia degli impegni sottoscritti che degli
standard obbligatori previsti da tutti i protocolli nazionali di
adeguata pulizia degli asili nido.
Inoltre,
l’esecuzione di lavori di edilizia straordinaria presso le
strutture degli asili semmai accresce le esigenze di pulizia
piuttosto che azzerarle.
Né
un generico, vago ed indefinito rinvio “all’esecuzione di lavori
straordinari” senza alcun riferimento relativamente all’inizio ed
al termine dei lavori medesimi può essere invocato per disattendere
gli obblighi assunti con la suddetta delibera di Giunta del
14/07/2024 dovendosi, altrimenti, consacrare una totale
disorganizzazione e superficialità dell’azione pubblica del Comune
di Taranto non in grado di pianificare e programmare dei semplici
lavori.
Ma
v’è di più.
Relativamente
alla contabilità finanziaria di un ente pubblico, l’assunzione di
un impegno di spesa su un capitolo ordinario comporta un vincolo
costituito sullo stanziamento di bilancio per cui qualsivoglia
modifica a quell’impegno deve seguire percorsi formali
e legittimi di nuova determinazione che formalizza quanto accaduto
con assunzione di responsabilità e acquisizione di un nuovo impegno.
Da
ultimo, gli impegni assunti con la prefata delibera esprimono la
volontà del Comune di Taranto di voler contrastare la discontinuità
e precarietà delle lavoratrici costrette ad interrompere la propria
attività lavorativa e, conseguenzialmente, quella retributiva per
ben due mesi (luglio e agosto) con una inevitabile ricaduta negativa
in termini di vita economicamente dignitosa.
Viceversa,
in totale spregio della necessità sociale di garantire continuità
occupazionale e salariale, questa amministrazione si mostra incurante
e indifferente alle esigenze delle lavoratrici a tal punto da
ignorare e contravvenire a quanto già deliberato ed assunto in
precedenza.
Pertanto,
alla luce di tutto quanto sopra detto, Voglia riconsiderare le scelte
adottate e garantire il recupero del lavoro estivo alle suddette
lavoratrici.
Con
riserva di agire giudizialmente per la tutela dei diritti e degli
interessi lesi dall’attuale azione illegittima del Comune di
Taranto nei confronti delle lavoratrici addette ai servizi di pulizia
degli asili nido.
L'incontro con il Comune assessorato Pubblica Istruzione del 23 gennaio fatto con Slai cobas e Usb non è andato bene.
Uniche cose positive sono la rinnovata disponibilita' di questo assessorato ad incontrarci; e la possibilita', a fronte di una verifica del residuo di un quinto, dopo la presentazione del bilancio di previsione che avverra' da qui ad un mese, di utilizzare questi fondi per far lavorare nelle giornate di sosopensione pasquali (ma è molto difficile che bastino a coprire anche l'altro mese estivo, come invece noi chiediamo).
Ma per il resto, in particolare su aumento subito dell'orario di lavoro quotidiano, non c'è nessun passo in avanti.
L'assessorato ci ha confermato di aver proposto tale aumento di ore, ma bene che vada può avvenire solo nel nuovo appalto, quindi tra circa due anni, a fronte di una condizione lavorativa OGGI pesantissima, di pretesa di tante mansioni da parte anche delle dirigenti scolastiche e della Ditta, che richiede subito un incremento di ore.
Cosi' sulla situazione di tutela delle condizioni di salute e sicurezza, in risposta alle forti e dettagliate segnalazioni fatte nell'incontro in particolare dalle nostre RLS, su come si lavora male e a rischio e sulle inadempienze storiche della Ditta su attrezzature, materiali idonei, corsi di formazione/aggiornamento, ecc, la risposta di fatto è stata: vedetevela con la Ditta...; quando loro, come abbiamo detto chiaro nell'incontro, come Comune su questo devono controllare e non lo hanno mai fatto, nonostante la ditta violi anche il capitolato d'appalto.
Per questo dopo questo incontro è confermato che non abbiamo altra strada per far pesare il nostro lavoro e le nostri bisogni che lo sciopero (che mostrera' quanto pesa il nostro lavoro se viene a mancare).
Nella prossima settimana avvieremo la procedura per lo sciopero, come Slai cobas e Usb. Questo sciopero è sia verso l'Amministrazione comunale sia verso la Servizi Integrati che anche recentemente sul fronte di avviare una contrattazione aziendale (prevista dalla normativa sindacale) per un aumento della retribuzione (che sta da anni sempre ferma, a fronte oggi anche di carovita, aumento di tutto) continua a dire NO e NO.
Lo sciopero avra' quattro punti fondamentali:
aumento subito (e non nel prossimo appalto) dell'orario quotidiano di lavoro, per arrivare almeno a 5 ore al giorno, fine di ogni sospensione
aumento del salario
salute e sicurezza
Internalizzazione a fine appalto in corso.
Su quest'ultimo punto registriamo una recente novita' positiva. Dopo tutte le nostre istanze, pressioni, incontri di questi anni, finalmente l'ipotesi di internalizzazione è stata votata in Consiglio comunale, come atto di indirizzo politico, che poi Giunta e direzione del Comune dovrebbero concretizzare quando scade l'appalto in corso. Noi seguiremo questo iter perchè non resti solo una mozione/foglio di carta. Ma, è chiaro, che anche questo passo avanti è frutto solo della nostra battaglia. I sindacati confederali sono stati sempre contrari all'internalizzazione.
PS. Questo sciopero deve vederci compatti e pesare. Con la consapevolezza che in tutti questi anni, anche in pochi e da soli come Slai cobas, abbiamo ottenuto varie cose: dal riconoscimento dell'ausiliariato, al mini aumento dell'orario, alla riduzione delle sospensioni estive, alle sostituzioni al 100%, ecc. Senza la nostra lotta non li avremmo ottenuti.
Da quest'estate facciamo la lotta insieme all'Usb, e insieme siamo la maggioranza delle lavoratrici e lavoratori degli asili. Dobbiamo essere fiduciose e orgogliose! Anche questa volta strapperemo dei risultati. Ma dobbiamo essere unite, compatte, e portare con noi tutte, anche chi non è dello Slai cobas o Usb.
I lavoratori ex Pasquinelli per l'ennesima volta a pochissimi giorni dal termine
del contratto devono stare col fiato sospeso su cosa accadrà dopo
il 31 luglio. Sappiamo dalla stampa che l'impianto Amiu in ctr. Pasquinelli di selezione rifiuti è
pronto, ma ancora sul rientro dei lavoratori che su quell'impianto hanno lavorato per cinque anni ci sono solo promesse, ma niente date certe e piani concreti.
Questo mentre si assiste alla iperpropagandata e incentivata dal sindaco Melucci attività dei cosiddetti "volontari" sulla raccolta differenziata ai Tamburi che invece deve essere fatta occupando tra i tantissimi disoccupati. Le lavoratrici degli asili attendono ancora di avere certezza
circa l'avvio delle tre ore a settembre. L'aumento dell'orario
(indipendentemente dall'inizio o meno del nuovo appalto) è una
condizione imprescindibile per la ripresa del servizio, anche a
fronte delle nuove necessarie misure anti Covid. Nello stesso
tempo, l'inevitabile nuova orgnizzazione del lavoro per le misure
anti Covid, compresa un'adeguata formazione sul lavoro delle
lavoratrici, deve portare a rivedere su questo il capitolato
d'appalto della gara e il piano tecnico presentato dalle ditte in
funzione della sicurezza dei bambini e lavoratori.
Occorre difendere lavoro e salario di questi 84 lavoratori, in una
situazione in cui ancora non hanno ricevuto l'intera Fis e AF per
il periodo di sospensione pandemia.
Il 28 luglio delegazioni di lavoratrici asili e lavoratori
pasquinelli saranno a Palazzo di città (o altra
sede per incontro)
Nonostante promesse del Comune, nella nuova gara per i "Servizi di pulizia,
sanificazione e sorveglianza negli asili nido comunali e nel centro
dell'infanzia e di supporto al personale educativo", al
paragrafo 3. OGGETTO DELL'APPALTO, IMPORTO continua ad essere stabilito per questelavoratrici che fanno sia pulizia che ausiliariato il
2° livello del CCNL Pulizia/multiservizi - e non
invece il 2° livello par. 115 come è regolare, per chi fa anche mansioni di
ausiliariato.
Quindi si fa permanere anche col nuovo
appalto una situazione di non riconoscimento da anni delle mansioni effettivamente svolte
dalle lavoratrici.
Le lavoratrici fanno doppio lavoro, ma devono essere pagate come se facessero solo pulizia. Cambia amministrazione comunale ma su questa vergogna non cambia nulla!
Tanto è ancora più inaccettabile a fronte del fatto che
nell'incontro del 16 settembre 2019, presso la Direzione della
Pubblica Istruzione alla richiesta dello Slai cobas sc di
specificare nel nuovo capitolato d'appalto l'effettivo livello, si rispose che non era possibile, non era legale inserire nel capitolato d'appalto questa indicazione; ora invece non solo questo è possibile (come da noi detto in quell'incontro)
ma è stato indicato il livello 2° senza indicare il parametro
115.
Si prendono in giro i lavoratori?
Sia chiaro che non accetteremo mai che questa irregolarità continui!
Chiediamo che vi sia indicato il livello effettivo prima
dell'assegnazione dell'appalto.
Ma non ce ne staremo fermi. DOMANI DAVANTI AL GIUDICE DE PALMA AL TRIBUNALE DEL LAVORO ORE 9,30 RIPRENDONO I RICORSI DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DEGLI ASILI, PER OTTENERE ANCHE PER IL PASSATO IL RICONOSCIMENTO DEL LAVORO CHE EFFETTIVAMENTE FANNO
Il vicesindaco Castronovi ha confermato
la costituzione di una Multiservizi che porterebbe alla eliminazione
di vari appalti comunali, raggruppando i servizi in un’unica
multiservizi.
Per quanto riguarda il personale si è
bloccato il numero di lavoratori al 31 dicembre 2019.
La Multiservizi permetterebbe una
interscambiabilità dei lavoratori tra i vari servizi.
Questo appalto, la cui gara è già
pubblicata, porterà ad un orario unico per tutti i lavoratori.
Via via che gli appalti in essere
andranno a scadenza passeranno alla Multiservizi, tutti con CCNL
Multiservizi.
Noi abbiamo chiesto che negli appalti
venga indicato sia un “minimo di salario” (9 euro nette all’ora
– come richiesto con lettera a parte dai lavoratori) sia un minimo
orario (non meno di 30 ore settimanali).
Castronovi per il minimo orario ha
detto che è legato alla riduzione della platea dei lavoratori (per
pensionamento, fuoruscita, ecc.)
Noi, invece, abbiamo detto che poteva
essere legato all’aumento dei servizi, necessari in una città come
Taranto.
Andando nello specifico dei vari posti
di lavoro
Per Asili – questo servizio per il
momento è fuori dalla Multiservizi, per il problema dei mesi di
sospensione estiva che non permetterebbe l’omogeneità di questi
lavoratori con gli altri della Multiservizi. In futuro questo sarebbe
possibile ampliando la gamma di servizi per coprire i mesi estivi. La
nuova gara doveva essere già pubblicata (lo stesso Castronovi non si
spiegava il perchè del ritardo). Confermato l’incremento a tre ore
nella nuova gara. Circa l’ausiliariato, Castronovi ha riferito di
aver fatto presente alla direzione PI la decisione del giudice circa
il riconoscimento dell’ausiliariato e quindi di indicare nel
capitolato d’appalto questa mansione e il relativo riconoscimento
economico.
Per ex Pasquinelli – Soluzione
internalizzazione nell’Amiu, con ritorno dei lavoratori al servizio
di selezione rifiuti. Tempi: entro l’anno.
Per pulizie scuole Tamburi – su
quanto riferito dai lavoratori e dallo Slai cobas circa il rapporto
soldi/servizi e rapporto tra servizi previsti all’inizio e servizi
indicati ed effettuati tuttora dopo il capitolato speciale per le
bonifiche, mentre l’orario è rimasto sempre uguale, il vicesindaco
si è riservato di approfondire e quindi di fare un incontro
specifico.
Per dip. Euroglobal – Castronovi ha
detto di affrontare le mancanze salariali direttamente con la Ditta.
Eventualmente, successivamente, fare segnalazioni al Comune.
Per lavoratori operanti all’Amat –
E in corso istituzione di un parcheggio a Cimino per 500 auto. La
Giunta ha deliberato i soldi e ci sono ora i permessi. L’aumento
dell’orario è legato all’incremento dei bus. Vi sarà un
incontro specifico con Amat.
Per i lavoratori operanti nelle piazze
e custodi – Rispetto alla richiesta di aumento orario, a fronte
anche della distribuzione in maniera discriminata di aumenti di ore a
seguito pensionamenti di lavoratori, Castronovi ha ugualmente posto
tale aumento in relazione ad un incremento di servizi e nella
prospettiva dell’omogeneità di orario nella futura Multiservizi.
Lo Slai cobas e il rappresentante dei
lavoratori, nel chiedere che l’aumento delle ore avvenisse subito,
ha portato l’esempio del Parco del Mirto che necessita enormemente
di più servizi e quindi più ore, denunciando che in questa grande
area, unico polmone verde di uno dei quartieri più inquinati, si è
passati da 15 a 1 lavoratore, con totale abbandono del parco alla
distruzione, a diventare una discarica.
L’incontro si è concluso con
l’impegno del vicesindaco ad un nuovo incontro, per cui ci si
risentirà in questa settimana.
PER VALUTARE GLI IMPEGNI E DECIDERE I SUCCESSIVI PASSAGGI
ASSEMBLEA DI TUTTI I COBAS DEGLI APPALTI COMUNALI MARTEDI' 5 NOVEMBRE ORE 18 PRESSO SEDE SLAI COBAS, VIA L. ANDRONICO, 47 TARANTO
Asili – un passo avanti frutto della determinazione delle lavoratrici dello Slai cobas
Intanto, “finalmente qualcosa si muove. Oggi il Giudice di
Taranto, Magazzino, esprimendosi sulla vertenza di una lavoratrice degli
asili, difesa dall’Avv. Mario Soggia per il riconoscimento della
mansione di ausiliariato e il conseguente parametro retributivo
corrispondente, ha messo nero su bianco il “riconoscimento con efficacia ex nunc del superiore livello retributivo richiesto”
e ha formulato in questo senso la proposta conciliativa su richiesta
delle parti: i legali dei lavoratori, della Ditta Servizi Integrati e
dell’Amministrazione comunale“. E’ quanto rende noto sempre lo Slai cobas.
“Entro la prossima udienza fissata per il 15 novembre, ma anche
prima, questa questione annosa che riguarda un diritto esplicito dei
lavoratori, andrà a soluzione. E’ una prima vittoria delle lavoratrici
Slai cobas, frutto della nostra lunga battaglia, fatta di presidi,
scioperi, blocco dell’attività di ausiliariato, portata avanti in questi
anni con determinazione, non facendosi scoraggiare dal tempo e
Dall'incontro col Comune, avvenuto dopo l'incontro in Prefettura, sulla nuova gara d'appalto per gli asili comunali, a parte la conferma, sempre verbale, dell'aumento dell'orario di lavoro, con tempi lunghi, da gennaio, sulle altre richieste dello Slai cobas non si è voluto fare nessun passo avanti.
Il Comune ha informato che l'importo della nuova gara
d'appalto è stato raddoppiato; che resteranno nel servizio degli
asili 70 lavoratori, mentre 14 saranno destinati ad altri servizi
alle stesse condizioni, compresi i due mesi di sospensione estiva; su
questo punto, benchè richiesti dallo Slai Cobas, non sono stati
forniti altre informazioni circa quali e dove saranno questi altri
servizi. Lo Slai cobas ha comunque detto che questo spostamento di
una parte dei lavoratori deve avvenire su base volontaria.
Lo
Slai cobas, oltre ad aver richiesto una maggiore precisione circa le effettive date di avvio
della nuova gara d'appalto - dato che nulla di scritto ci è stato presentato, ha chiesto:
- che nella nuova gara
d'appalto, in sede di definizione del capitolato si indicasse la
qualifica reale delle lavoratrici che sono addette sia alla pulizia
che all'ausiliariato e di conseguenza si indicasse, sulla base di
quanto previsto nel CCNL Multiservizi il livello e parametro
corrispondente: 2° liv. Parametro 115, atteso che pur essendo nel
capitolato vigente indicate espressamente le mansioni di ausiliariato,
riconosciute peraltro dagli accertamenti dell'Ispettorato del Lavoro,
a questo non era seguito il riconoscimento giuridico e retributivo;
- che venisse recuperato per lavori straordinari di pulizia un mese dei
due di sospensione estiva, mentre l'altro poteva essere coperto da
ferie e banca ore;
- che venisse indicato che le eventuali riduzioni di
organico (per pensionamenti, ecc.) devono comportare una spalmatura
in più tra i lavoratori dell'orario di lavoro.
- Infine ha posto che
le sostituzioni del personale assente siano fatte coprendo il 100%
del tempo di lavoro del lavoratore sostituito, a differenza di quanto
accade ora - per cui il lavoro deve essere "coperto" al 100%, ma in meno orario (per es. in soli 50 minuti e non 1 ora e 50) di quello della lavoratrice sostituita.
Ma su queste richieste è stato opposto un generale NO.
I
rappresentanti dell'Amministrazione Comunale in merito alla
problematica sull'ausiliariato hanno detto che essendo pendente un
giudizio per ricorsi dei lavoratori, l'Amministrazione non può
formulare considerazioni, né è possibile porre un riconoscimento
dell'attività di ausiliariato e indicazione di livello e parametro
nel nuovo capitolato d'appalto; che comunque l'aggravio di costi che
ciò comporterebbe non rientra nell'importo stabilito dal Comune (benchè sia stato raddoppiato rispetto alla precedente gara);
che in merito alla proposta sindacale sulla sospensione estiva
hanno detto di non poter accogliere la richiesta dello Slai cobas,
anche perchè non se ne vede la necessità.
In
merito alla questione delle sostituzioni hanno detto che non era
possibile accogliere la richiesta data l'esistenza di un verbale
sindacale che pone un tetto massimo complessivo di ore settimanali.
Lo
Slai Cobas ha invitato i rappresentanti
dell'Amministrazione a rivedere le loro determinazioni, a fare dei
passi avanti in direzione delle richieste sindacali. In caso
contrario il sindacato confermerà l'astensione dal lavoro.
Lo Slai cobas ha presentato un esposto sulla illegale condizione delle lavoratrici degli asili comunali - di cui pubblichiamo stralci. Oggi lo Slai cobas andrà all'incontro convocato dal nuovo assessore alla PI, ma "sia chiaro - dicono le rappresentanti delle lavoratrici - non accetteremo l'ennesimo incontro in cui ad ogni nuovo assessore si tratta solo di rispiegare tutta la nostra storia... Che si leggano prima le nostre carte e diano effettive soluzioni ai gravi problemi esistenti!" DALL'ESPOSTO:
La scrivente O.S., Slai cobas per il
sindacato di classe, denuncia a codesta Amministrazione comunale il
mancato controllo sulle violazione di norme contrattuali e leggi
nei confronti delle lavoratrici
degli asili nido,
scuole materne e centro dell'infanzia comunali, addette
all'attività di pulizie e ausiliariato.
L'Amministrazione comunale, Ente
appaltante, è obbligata in solido, in quanto ha l'obbligo di
controllare il pieno rispetto di norme e leggi.
- Le lavoratrici, oggi 88, dipendenti
fino a giugno 2018 della Ditta Servizi Integrati srl, e
precedentemente dipendenti di varie ditte, ultime: Thesis, Trial,
hanno un contratto di “addette alle pulizie” e di 1 ora e 50
minuti al giorno e 11 alla settimana.
Le stesse, invece, svolgono anche
l'attività di ausiliariato.
Questa attività, benchè sia stata
ufficializzata nell'ultimo capitolato speciale di appalto, quindi
LAVORATORI PASQUINELLI -a poche settimane dalla fine dell'ultima proroga e tuttora
non è stato convocato il Tavolo, per affrontare soluzioni stabili di continuità lavorativa. Non vogliamo che
continui questo utilizzo dei lavoratori per attività
provvisorie, anche di mera pulizia, con un pesante
peggioramento in termini di ore e salario. I lavoratori "Pasquinelli" sono stati formati e hanno
esperienza per un'attività seria e necessaria nel ciclo
rifiuti, e vogliamo che continuino ad essere
impiegati in questo settore. Raccolta differenziata in tutti i quartieri, selezione differenziata H24.
LAVORATRICI ASILI - Le lavoratrici vogliono sapere le condizioni del
nuovo appalto e intervenire subito perchè nel capitolato si inserisca
un aumento di orario e finalmnete il riconoscimento anche retributivo delle loro mansioni di ausiliariato
LAVORATORI E LAVORATRICI UFFICI COMUNALI - a fine anno col cambio appalto, i lavoratori e le lavoratrici non si vogliono trovare di fronte a brutte sorprese. No ad appalti al massimo ribasso, clausole di
salvaguardia dell'occupazione e delle condizioni lavorative
contrattuali dei lavoratori. LAVORATORI AMAT - Nel passaggio d'appalto hanno visto decurtate drasticamente le ore di lavoro e il salario; mentre il lavoro di pulizia aumenta. LAVORATORI CIMITERIALI - I lavoratori sono stanchi di promesse e di attese per le bonifiche al cimitero: basta con esposizioni di piani, vogliamo che comincino i lavori; i lavoratori inoltre vogliano sapere lo stato preparatorio della nuova gara d’appalto.
OPERAI CEMENTIR -a fronte della grave situazione di annunciato licenziamento di tutti i
lavoratori e di rischio ambientale per effetto situazione produzione e impianti,i lavoratori chiedono una decisa presa di posizione e intervento per la salvaguardia del posto di lavoro, del salario, e della salute
ABITANTI DI PAOLO VI - il
comitato di lotta popolare in formazione, a cui stanno aderendo soprattutto donne, organizzato dallo Slai cobas, non vuole passerelle istituzionali ma soluzione dei problemi seri del quartiere: lavoro per noi e i nostri
figli - reddito per vivere - scuole, asili decenti - difesa delle salute e assistenza
sanitaria - trasporti e servizi sociali efficienti,
strutture nel quartiere - strade difesa del verde, a partire dal grande
polmone verde di Parco del Mirto letteralmente abbandonato - raccolta differenziata che potrebbe dare lavoro ai disoccupati.
Il cuore della giornata di
lotta, il vero presidio per il lavoro ieri è stato la straordinaria
unità che i rappresentanti delle vertenze sul lavoro della città
hanno realizzato e che attualmente solo lo Slai cobas sc è in grado
di attivare e garantire.
La lotta dei lavoratori è
una sola e solo se riusciamo ad unire e trasformare una forza
materiale si possono ottenere veri risultati.
I lavoratori del cimitero,
della selezione della differenziata Pasquinelli hanno partecipato in
folte delegazioni, insieme ai rappresentanti degli asili, degli
appalti della Teoma, delle scuole statali, dei disoccupati, con una
forte componente delle donne lavoratrici che sono state anche questa
volta numerose, una vera forza materiale, di prima linea che non si
ferma a Taranto e che sarà portata a livello nazionale il 25
novembre a Roma.
III
Ieri con l'iniziativa di
lotta abbiamo voluto riprendere il filo di tutte le vertenze in corso
per unirle e per sviluppare un confronto decisivo con
l'amministrazione comunale, e non solo.
Negli incontri che abbiamo
avuto con gli esponenti della Giunta abbiamo affrontato una per una
queste vertenze, per ottenere impegni e un percorso che possa
finalmente migliorare e dare una prospettiva alle lavoratrici e ai
lavoratori.
Per il Cimitero, abbiamo
posto due questioni chiave: la bonifica del cimitero, prima di tutto.
I lavoratori cimiteriali quotidianamente inghiottono le polveri dei
parchi minerali dell'Ilva e molto altro. Hanno pagato il costo di due
morti e solo negli ultimi anni tre ulteriori
Basta con questo ping pong tra Ditta Thesis e Comune. Fuori i soldi delle operaie!
Dopo 7 mesi ancora le lavoratrici degli asili comunali devono avere i loro soldi dalla precedente Ditta Thesis. E il Comune, che ha trattenuto i soldi, cosa fa? Invece di darli alle lavoratrici scambia letterine con la ditta.
Basta con il mancato riconoscimento retributivo del lavoro di ausiliariato fatto dalle lavoratrici.
In questo nuovo appalto, il Comune finalmente aveva messo nero su bianco nel capitolato d'appalto le mansioni di ausiliariato che da anni le lavoratrici svolgono insieme a quelle di pulizia. Ma nonostante questo, anche la nuova ditta Servizi Integrati, non vuole riconoscere la retribuzione adeguata.
A seguito delle nostre denunce, si è mosso l'Ispettorato del Lavoro, ma le lavoratrici non possono aspettare i suoi tempi biblici.
Basta col pretendere carico di mansioni e lasciare sempre la vergogna da parte del Comune di un lavoro di sole 11 ore alla settimana, in violazione anche di norme contrattuali.
Le lavoratrici pretendono dignità!
Basta con gli appalti al massimo ribasso, poi scaricati con un peggioramento delle condizioni di lavoro!
SU TUTTO QUESTO OCCORRE RIPRENDERE LA MOBILITAZIONE!