giovedì 10 giugno 2021

Contro il "nuovo codice appalti", gli appalti al massimo ribasso che scaricano le conseguenze sulle lavoratrici, lottiamo per l'internalizzazione dei servizi pubblici essenziali

Da Taranto stiamo lavorando per collegare, unire le varie realtà di lavoratrici a livello nazionale, perchè unite siamo più forti contro padroni, cooperative e governo/Istituzioni locali che vogliono solo "far mangiare" gli appaltatori, peggiorando i servizi e attaccando le condizioni di lavoro, il salario, spesso la salute delle lavoratrici che sono la maggioranza in questi appalti.
Il 19 giugno nella manifestazione nazionale a Roma contro i licenziamenti, la nuova normativa sugli appalti, la repressione delle lotte dei lavoratori, porteremo anche questa battaglia.
Lavoratrici Slai cobas Taranto
per l'Assemblea Donne/Lavoratrici
  
Da un esposto delle lavoratrici Slai cobas sc delle pulizie/ausiliariato degli asili comunali di Taranto
L’Amministrazione Comunale di Taranto da anni dà in appalto il servizio di pulizia/ausiliariato negli asili comunali di Taranto.
Questo servizio ha i caratteri di essere permanente, essenziale, strutturale, cioè non separabile dal funzionamento generale della struttura pubblica, che senza questi servizi non potrebbe funzionare, gli asili non potrebbero aprire e gestire tutta l'attività.
Rispetto alla stessa normativa sugli appalti questa permanente esternalizzazione di un servizio essenziale risulta un abuso, atteso che la normativa sugli appalti prevede che un'attività lavorativa possa essere affidata in appalto ma lì dove si tratti di attività specifiche, temporanee, che non pregiudicano l'intera attività della struttura. 
Quali effetti su noi lavoratrici? 
L'affidamento in appalto del servizio di pulizia/ausiliariato negli asili comporta una condizione di costante precarietà del nostro lavoro; le lavoratrici nonostante lavorino da 25/30 anni di fatto è come se stanno sempre a tempo determinato, visto che ogni 2/3 anni l'appalto scade e scade anche il loro contratto; questo impedisce una stabilità salariale e una progettazione del futuro;
le gare d'appalto negli ultimi anni vengono fatte, benchè sotto la voce “offerta economicamente più vantaggiosa”, al “massimo ribasso”; nell'ultima gara d'appalto aveva in un primo momento vinto una ditta che aveva offerto un ribasso del 99%! e solo in seguito all'opposizione di noi lavoratrici, l'assegnazione è stata rivista. Questi ribassi poi vengono scaricati sulle lavoratrici in termini: a) con risparmi sul costo del lavoro (es. la sostituzione di personale assente viene fatta pretendendo dalle lavoratrici un doppio/triplo lavoro nelle stesse ore lavorative, senza alcun ora di lavoro supplementare); b) con taglio dei costi sulla sicurezza, Dpi, corsi di aggiornamento; c) con uso di materiali, prodotti scadenti (vedi detersivi) e anche pericolosi e di non adeguata strumentazione, ecc.
L'affidamento permanente in appalto costituisce inoltre un costo maggiore da parte dell'Amministrazione comunale rispetto al costo del servizio se fosse internalizzato; costo maggiore che grava sulla comunità, e in particolare sulle famiglie dei bambini che in questi anni hanno visto aumentare enormemente le rette degli asili.  
Pertanto l'affidamento in appalto di questo genere di servizi costituisce un danno per i lavoratori, la cittadinanza, le famiglie, e un abuso della norme sugli appalti.
Occorre mettere fine a questo abuso illegittimo, affinchè l'Amministrazione comunale proceda invece ad un percorso di internalizzazione del servizio e dei lavoratori che da anni vi operano.

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