mercoledì 12 dicembre 2018

CHIUSA LA SEDE DI CASA POUND A BARI - UN PROVVEDIMENTO IMPORTANTE CHE SIA DI INDIRIZZO IN ALTRE CITTA' - UN COLPO ANCHE PER SALVINI, LORO PROTETTORE

(da Repubblica di Bari) 

Il provvedimento del tribunale di Bari al termine dell'indagine della Digos dopo l'attacco 'premeditato' ai manifestanti del corteo anti Salvini. La Procura: concreto rischio di nuovi agguati di stampo fascista

Ricostruzione del partito fascista. Oltre alle aggressioni ai manifestanti del corteo anti Salvini. Il tribunale di Bari ha disposto la chiusura della sede di Casapound, 'partito politico di estrema destra'.

Trentacinque le persone indagate nella prima inchiesta sull'estrema destra a Bari. I fatti partono dalla manifestazione del 21 settembre scorso quando, al termine di una manifestazione di protesta contro il ministro degli Interni, Matteo Salvini, organizzata dai ragazzi dell'ex Caserma Liberata nel quartiere Libertà, tre persone furono aggredite da alcuni militanti di Casapound che si erano dati appuntamento proprio per la manifestazione nella loro sede di via Eritrea.

Le indagini erano andate subito in direzione dell'attacco premeditato... "in esecuzione di un

martedì 11 dicembre 2018

Ancora licenziamento ai lavoratori ex Pasquinelli - Annunciato stato di agitazione

Continua la precarietà infinita per i lavoratori ex Pasquinelli. Ora la Ditta attuale, dopo pochi mesi di servizio, comunica il licenziamento dal 29 dicembre per termine appalto comunale.
Si conferma pienamente quello che lo Slai cobas sc aveva denunciato fin dal primo momento della messa fuori da parte dell'Amiu dei lavoratori dall'impianto pasquinelli della selezione della differenziata:
- l'impianto dopo quasi due anni non rientra in funzione, con spreco di soldi pubblici per affidare la selezione a ditte private;
- la raccolta differenziata scandalosamente resta al 17% - e non c'è prospettiva dell'avvio ai Tamburi e a Paolo VI;
- i lavoratori vengono sbattuti da una ditta all'altra per alcuni mesi per altri lavori, sempre a rischio di perdere il lavoro.

In questo le responsabilità sono del Comune e dell'Amiu.
Ma è stato connivente in tutti questi due anni l'atteggiamento del sindacato Ugl che col discorso della "continuità lavorativa" a qualsiasi costo, accetta l'andazzo di "poco, maledetto e subito" che ha reso questi lavoratori da una risorsa, per professionalità, esperienza, per la città far parte del mare dei lavoratori precari a Taranto, in cui al massimo il Comune interviene con appalti tappabuchi.
Questo non può e non deve continuare!
Seguono le lettere fatte al Comune e all'Amiu.

Al Sig. SINDACO - TARANTO

all'Ass. VIGGIANO

TA. 10 12 18

OGGETTO:  richiesta urgente di INCONTRO per licenziamento dal 29 dicembre dei lavoratori ex Pasquinelli, dipendenti Bitella.


Oggi è stata consegnata ai lavoratori addetti alla manutenzione del verde la lettera in allegato da parte della Ditta Bitella.
CHIEDIAMO UN URGENTE INCONTRO.
Ai lavoratori deve essere garantita l'occupazione. Nessun giorno lavorativo deve essere perso.
Ricordiamo che nella delibera di giunta che ha avviato i 21 lavoratori ex Pasquinelli all'attività attuale, era scritto che si garantiva dopo questo periodo la stabilità occupazionale nella raccolta differenziata.
Avevamo già scritto il 30 novembre con la nota che si riporta in calce la necessità di fare al più presto un incontro congiunto Comune e Amiu, in merito al piano di raccolta differenziata.
Finora non abbiamo avuto riscontro.
Invece è giunta ai lavoratori la comunicazione di licenziamento.

In mancanza di riscontro nei prossimi giorni si avvierà lo stato di agitazione.

LETTERA DEL 30 NOVEMBRE
Al Sig. SINDACO - TARANTO

All'Ass. VIGGIANO
al Dir. set. ambiente PISANO

Al Pres. AMIU
Al Dir. SCALERA - AMIU

TA. 30 11 18

OGGETTO:  richiesta di INCONTRO CONGIUNTO.



facendo seguito all'incontro tenutosi ieri mattina presso l'AMIU tra lo Slai cobas, i lavoratori dell'ex Pasquinelli - attualmente dipendenti Ditta Bitella - e il dirigente Scarnera, sul problema dell'avvio del piano di estensione della raccolta differenziata, e della conseguente richiesta di stabilizzazione definitiva dei predetti lavoratori in questa attività, è emerso che tutto è ancora bloccato e che il Comune ha dato all'Amiu una proroga dello status quo fino a tutto 2019. Vorremmo sapere, a questo punto, cosa accade per la raccolta differenziata, atteso che era prevista la sua estensione almeno nei quartieri Paolo VI e Tamburi (da tempo annunciata).
Nello stesso tempo abbiamo urgenza di conoscere cosa succederà per i lavoratori ex Pasquinelli, adibiti per sei anni prima alla raccolta differenziata poi alla selezione presso l'impianto pasquinelli, e attualmente  con un contratto in scadenza a fine dicembre.
Ricordiamo che la Giunta comunale aveva assunto un impegno, sia pur in modo generico, che il futuro di questi lavoratori poteva essere il rientro nella raccolta differenziata.

I lavoratori nell'incontro hanno denunciato che intanto sono stati spesi migliaia di euro, soldi pubblici, per cassonetti, pattumelle, che ora sono buttati, inutilizzati. I lavoratori vogliono conoscere come Comune e Amiu intendono riavviare la selezione della differenziata, al termine, pare tra pochissimi mesi, del lavoro di automazione dell'impianto dove essi lavoravano. I lavoratori chiedono come mai vengono esternalizzate attività di raccolta parziale di rifiuti (vedi vetro) quando vi sono 21 lavoratori in attesa di stabilizzazione nel settore.
PERTANTO,
tenuto conto che l'Amiu ha girato la competenza di risposte a codesto Comune,
LO SLAI COBAS CHIEDE UN INCONTRO CONGIUNTO COMUNE, DIREZIONE AMBIENTALE E AMIU. Chiediamo che questo incontro si tenga nel più breve tempo possibile, tenuto conto della scadenza a fine dicembre del lavoro attuale dei lavoratori ex Pasquinelli.

lunedì 10 dicembre 2018

Un saluto al compagno Ciccio Sem

Ieri notte ci ha lasciato un compagno  di lungo corso. Il compagno Francesco Semerari, conosciuto da tutti come "Ciccio Sem".
Ha insegnato matematica e fisica al liceo Ferraris a Taranto per diversi anni. Insegnato per anni in Africa e America latina in varie università.
Ha pubblicato 8 libri di matematica e fisica molto apprezzati nelle università latino-americane. Risiedeva a Santo Domingo Recentemente era rientrato a Taranto, partecipando sempre alle mobilitazioni antirazziste antifasciste e ambientaliste.

Ma la Sodexo sostituisce con la complicità sindacale gli operai Ilva mandati in Cigs?


Ma nell'assemblea su accordo Ilva del 5 dicembre scorso, un operaio Ilva, denunciava che nel suo Reparto PZL che svolge anche pulizie civili, circa il 50% dehli operai è stato posto in cigs, compresi dur lavoratori addetti proprio alle pulizie civili.
Quindi, questo accordo fa parte della politica sporca di ArcelorMittal di esternalizzazione di servizi, sostituendo con ditte esterne gli operai Ilva non assunti con l'appoggio dei sindacati che fanno la guerra tra poveri?

giovedì 6 dicembre 2018

GIOVEDI' ROSSI - Video sulla vita di Marx

  Proseguiamo con la pubblicazione dei video sulla vita di Marx - realizzati dal PMLI Bolscevico - nel quadro del 200° anniversario della nascita di Marx.

Riprenderemo poi lo studio di 'Lotte di classe in Francia'

la prima puntata è stata pubblicata giovedì scorso

Importante convegno-assemblea ieri alla biblioteca comunale di Taranto

Approfondita la strada e l'azione per il processo 'Ambiente sveduto' mentre arriva l'ora delle parti civili ed 
esposta la linea e l'azione dell'impugnazione di massa dell'accordo del 6 dicembre che ha consegnato fabbrica e città ai padroni della multinazionale indiana Arcelor Mittal

Nei prossimi giorni le ulteriori iniziative per concretizzare le decisioni.

info 
slaicobasta@gmail.com 
cell. 3475301704
sede via Livio Andronico 47 Taranto  (ang. v. Polibio) nuova sede

aperta per tutta la questione processo Ilva e le vicende operai Arcelor Mittal e cassintegrati Ilva AS
il martedì dalle 17.30 alle 20

mercoledì 5 dicembre 2018

La situazionedei migranti a Taranto - Respingiamo insieme gli effetti devastanti del decreto sicurezza di Salvini

Al momento, per fortuna, la Prefettura di Taranto non ha inviato disposizioni, che, in attuazione del decreto sicurezza razzista e anticostituzionale, potrebbero portare anche a Taranto e in provincia all'allontanamento dai centri di accoglienza e dagli Sprar per decine e decine di migranti con permesso di soggiorno umanitario, con la conseguenza nefasta di trovarsi da un giorno all'altro in mezzo ad una strada, resi da questo governo "clandestini".
La Prefettura sta monitorando la situazione.
E proprio ieri le associazioni hanno programmato per oggi un incontro in prefettura per allontanare questa assurda eventualità.

Intanto è prevedibile con il nuovo bando - che sarebbe proprogato di 4/5 mesi - un taglio del fondi (per "prendere alla gola" e impedire anche per questa via una minima accoglienza e assistenza ai migranti); fermo restando che è da 6 mesi che le associazioni non vengono pagate.

Tra i migranti c'è chiaramente preoccupazione. Molti soprattutto in provincia lavorano nelle campagne e quindi togliere loro ora l'alloggio vorrebbe dire togliere anche il lavoro.

Noi, dello Slai cobas sc, pensiamo che in primis i migranti devono essere protagonisti di una nuova stagione di lotta a Taranto - come è stata qualche anno fa per chiedere il diritto ai documenti e condizioni di vita dignitose in alcuni centri di accoglienza (lotta che è stata vincente) - E lo SLAI COBAS SC E' PRONTO A SOSTENERLI.

Pensiamo che le associazioni, a fronte di disposizioni illegittime del governo o eventualmente della Prefettura, debbano attuare una disobbedienza civile, come in altre città sta accadendo.