martedì 19 febbraio 2019

Processo Ilva - 5 - La forte testimonianza di un giovane lavoratore dei Tamburi

DEPOSIZIONE DEL TESTIMONE LAV. ABITANTE TAMBURI

LAV. ABITANTE TAMBURI – Al momento sono domiciliato a Modena per lavoro.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Ha vissuto a Taranto per caso?
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì. Sì, sì, ho vissuto al Quartiere Tamburi dall’82 fino al 2015 circa.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Come abitante del Quartiere Tamburi ha notato particolari condizioni ambientali che le hanno creato preoccupazione?
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì, sì, sì. Quando abitavo al Quartiere Tamburi, già da piccolo comunque ho notato delle anomalie a livello ambientale, perché comunque giocavamo tra la polvere dell’Ilva e ci ritiravamo a casa tutti sporchi di minerale. Poi, dopo, quando sono andato a vivere da solo in un appartamento mi sono reso conto che i balconi erano sempre sporchi di queste polveri, la notte non riuscivo a dormire per l’inquinamento acustico. Niente, a volte capitava che non riuscivo a fare delle pulizie in casa, e queste polveri me le ritrovavo in cucina, nella camera da letto. Sì, mi ha reso un po’ la vita difficile questo fatto qui.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Può descrivere che tipo di polveri erano?
LAV. ABITANTE TAMBURI – Quelle che si vedevano erano delle polveri nere dove bastava solo un giorno che non pulivo e il giorno dopo il secchio diventava nerissimo. E questa cosa mi faceva molta paura, mi faceva venire la paura di ammalarmi. Tant’è che c’è stato un periodo dove mi facevo le analisi non dico ogni due mesi ma quasi. Comunque nel palazzo mio cioè ogni piano aveva una persona ammalata di tumore, e a me mi faceva credere che un giorno sarebbe toccato a me, quindi
questa cosa mi portava a farmi sempre delle analisi e a non vivere bene.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Senta, questa polvere ha detto che la trovava sul balcone?
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì, soprattutto sul balcone. Sulle finestre, in cucina, a volte anche nei piatti, perché – ripeto – poteva capitare che vivendo da solo, non avendo una donna, una moglie, capitava che non riuscivo a fare le pulizie, e a volte me la ritrovavo nei piatti in cui mangiavo.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Ma questo capitava quando lei apriva le finestre per cambiare aria?
LAV. ABITANTE TAMBURI – No, io durante il giorno non le aprivo le finestre, perché avevo paura che respiravo aria sporca. Però la notte ero costretto ad aprire, la sera più che altro ero costretto ad aprirle, e la mattina dopo mi trovavo queste polveri in casa.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Ho capito. Senta, ma questa preoccupazione per le polveri lei ha detto che era presente in quasi tutto il suo condominio.
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì, sì… perché ho visto figli di amici che si sono ammalati, ho perso amici perché hanno avuto dei tumori. La cosa che mi tormentava tutti i giorni è che a ogni piano vedevo una persona ammalata di tumore, e questa cosa mi ha fatto molto male. Tant’è che un giorno ho deciso di chiudere il mio appartamento e andarmene, allontanarmi un po’ da quel quartiere.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Quindi cronologicamente lei vive ai Tamburi da quando era piccolino in sostanza.
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì, sì, sì. Da quando sono nato fino alla data che ho stipulato questo contratto, 2016.
AVVOCATO E. PELLEGRIN - Senta, in particolare per questo turbamento, lei ci ha già detto che c’è stato un periodo in cui addirittura si sottoponeva alle analisi.
LAV. ABITANTE TAMBURI – Non solo analisi, ho anche fatto dalle perizie psichiatriche... Sono andato anche dallo psicologo, perché avevo bisogno di parlare con qualcuno, perché era arrivato al punto che non mangiavo, cioè dovevo stare attento a quello che mangiavo, dovevo leggere la provenienza, se leggevo “Taranto” non mangiavo più.
AVVOCATO E. PELLEGRIN – Senta, per caso per via di questa paura si è mobilitato in qualche modo? Ha partecipato a manifestazioni, si è unito ad associazioni, di che tipo?
LAV. ABITANTE TAMBURI – Sì, sì, partecipavo a dei sit in delle associazioni ambientaliste, che erano le uniche associazioni che ritenevo che volevano il bene di Taranto. Associazioni ambientaliste tra cui PeaceLink. Mi sono documentato ascoltando loro, finalmente ho capito che cosa è la diossina, che è una sostanza tossica, che cosa è il PCB.

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