sabato 6 febbraio 2016

Come avevamo detto: la Fiom Ilva Genova: una lotta dura per vuoti impegni - gratta gratta viene fuori l'aristocrazia operaia

L'incontro tenutosi l'altro giorno a Roma con la sottosegretaria Bellanova non ha in realtà dato alcuna certezza:

- il governo conferma l'Accordo di programma, ma lo lega al piano industriale dei nuovi padroni;
- sul lavoro invece di assicurare i posti di lavoro vengono rinnovati i contratti di solidarietà, con la vergogna che per avere l'integrazione al reddito gli operai devono fare i lavori socialmente utili, come se fossero dei disoccupati, e sottraendo questi lavori e reddito ai veri disoccupati; tra l'altro qui i fondi non ci sono materialmente, ma sono subordinati ad un decreto applicativo che ancora non c'è.

MA LA FIOM DI MANGANARO SI DICE SODDISFATTA... E LEGA QUESTI MISERI RISULTATI ALLA MOBILITAZIONE FATTA. 
Diremmo: tanto rumor per nulla...

La Fiom di Genova, nelle mani di personaggi di Lotta Comunista, si rivela come sindacato espressione dell'aristocrazia operaia dell'Ilva. 
Come tale fa la voce grossa ma per salvaguardare alla fine solo una parte degli operai; fa oggettivamente un discorso corporativo: salvare lo stabilimento di Genova (senza dire nulla su tutta la realtà degli operai Ilva).

GLI OPERAI DI TARANTO E DI GENOVA DEVONO ESSERE UNITI, MA A TARANTO, COME A GENOVA FUORIE  CONTRO LA FIOM E TUTTI I SINDACATI CONFEDERALI  
 
(Dalla stampa di Genova) - La viceministro ha confermato l’importanza e il valore dell’Accordo di programma che non cessa di esistere ma dovrà essere reso esigibile dal 10 febbraio con gli interessati. Da quella data, infatti, inizierà la discussione sulla valutazione dei piani industriali con le segreterie sindacali a livello nazionali. Ci è stato assicurato che il governo si sta impegnando per allargare l’integrazione di reddito anche agli altri stabilimenti del gruppo e, per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità, l’unico ostacolo all’utilizzo dei fondi di Società per Cornigliano è rappresentato dallo strumento applicativo, un decreto che metta a disposizione i soldi che già ci sono. Il lavoro certo non finisce qui, ma è stato un primo punto importante, fermo restando la nostra linea netta di difendere ogni posto di lavoro».
Fiom soddisfatta: «Prima tappa di una lunga corsa»«Il risultato ottenuto oggi è importante, la prima tappa di una lunga corsa - ha spiegato soddisfatto Armando Palombo, delegato Rsu Fiom dell’Ilva - Avevamo chiesto la presenza del governo e abbiamo ottenuto un viceministro che, anche dopo una discussione accesa, ci ha assicurato la validità dell’Accordo di Programma insieme con l’impegno delle istituzioni a trovare le modalità per accedere ai fondi di Società per Cornigliano per finanziare i lavori di pubblica utilità. È un punto importante, consente di avere continuità di reddito e una “strada parallela” a prescindere dalle dinamiche di vendita ai privati. Siamo convinti di essere riusciti a ottenere tutto questo grazie alle giornate di sciopero e mobilitazione che sono costate fatica e retribuzione ai lavoratori, ma hanno consentito di riportare la locomotiva sul binario giusto. Prima rischiava di finire su un tragitto morto». “E' un primo risultato guadagnato sul campo grazie alle manifestazioni dei lavoratori a Genova" afferma il segretario provinciale della Fiom di Genova, Bruno Manganaro uscendo dall'incontro. “E’ importante – ha aggiunto- che il viceministro Bellanova abbia affermato che l'accordo di programma per Genova sarà rispettato e che il governo lo sosterrà ai tavoli che si apriranno dopo il 10 febbraio quando si apriranno le buste per le manifestazioni di interesse. Restano ancora da definire i fondi per l'integrazione dei salari attraverso i lavori socialmente utili. Ma su questo interverranno la Regione e il Comune"

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