venerdì 14 febbraio 2020

Sul Tavolo di ieri sull'appalto ArcelorMittal riportiamo l'ultimo pezzo dell'articolo di G. Leone su ciò che succede nell'appalto, ai danni soprattutto degli operai - Mentre ci risulta quantomeno impropria la oggettiva difesa di AM che si fa prima nell'articolo (che si può leggere integralmente su Corriere di Taranto)

Da un articolo di Gianmario Leone): "Ex Ilva, indotto: dialogo e verità nascoste"

"...la Confindustria avrebbe anzi avanzato all’azienda (ArcelorMittal) la possibilità di rivedere alcuni appalti, con la possibilità di trasformare molti contratti metalmeccanici in multiservizi. Da sempre un guadagno per le aziende. Così come lo è la procedura del subappalto. Dove l’azienda che ottiene un appalto in cambio di un ritorno economico cede in subappalto lo stesso ad un’altra azienda. In pratica guadagnando senza far nulla.

Ed è in questo girone infernale che si perdono per strada i diritti dei lavoratori, mentre proliferano i lauti guadagni dei soliti noti. Che poi alla prima difficoltà o alla prima avvisaglia, minacciano di non pagare i lavoratori, ricorso alla cassa integrazione o licenziamenti di massa.

Un sistema in piedi da una vita, che negli anni è proliferato sempre più, dove in pochi tra sindacalisti e lavoratori combattono per il rispetto dei diritti..."

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