giovedì 30 aprile 2015

Riflettere sul che fare nelle fabbriche - il testo per il 1° Maggio del circolo pc di Taranto - info e contatti pcro.red@gmail.com

1° Maggio proletario e comunista


Le condizioni odierne nel mondo e nel nostro paese della classe operaia e delle masse oppresse necessitano di una posizione di classe che rappresenti questa condizione oggettiva e soggettiva e indichi la via d’uscita secondo gli insegnamenti che negli anni l’esperienza di tutto il proletariato ha accumulato.

A milioni oggi i proletari si ribellano in tutto il mondo, e tra questi una parte cerca di organizzarsi per dare una risposta ad una situazione che si fa ogni giorno peggiore.
Come ci insegna Marx la classe operaia “possiede un elemento di successo: il numero; ma il numero non pesa sulla bilancia se non quando è unito in collettività ed è guidato dalla conoscenza”.

Sappiamo che senza un proletariato organizzato, e sopratutto nella sua massima espressione, il partito della rivoluzione, non solo non è possibile per le masse cambiare la propria condizione, ma si lascia spazio alle forze più reazionarie della borghesia, alle forze apertamente fasciste che si mettono a disposizione della borghesia per continuare a garantire i propri interessi e un sistema incancrenito che distrugge quotidianamente uomini e cose.

Nelle fabbriche italiane come la FIAT – oggi FCA - di Marchionne avanza e si consolida il moderno fascismo padronale che cancella diritti, organizzazione sindacale di classe, e rende sempre più in maniera ostentata l’operaio una appendice della macchina del profitto del capitale.

In ogni fabbrica grande e piccola, nei settori della logistica dove è concentrata una massa di nuovi operai immigrati padroni governo e Stato conducono una quotidiana guerra di classe di bassa intensità o dispiegata.

In fabbriche come l’Ilva di Taranto il capitale è arrivato alla punta più estrema della sua logica di distruzione di vite operaie e salute e vita nei territori operai mostrando il vero volto della produzione per il profitto sulla pelle e sul sangue dei lavoratori e delle masse.

Prendiamo una posizione chiara e ferma per rispondere ai padroni con la guerra di classe e con la lotta per abolire il sistema di produzione basato sul profitto.
Organizziamoci con tutte le masse oppresse contro il capitalismo, l’imperialismo e la reazione,

Facciamo appello alle avanguardie operaie, alle avanguardie di lotta ad unirsi e organizzarsi sempre più e meglio, liberandosi dell’opportunismo, del populismo demagogico e del movimentismo piccolo borghese.

Costruiamo gli strumenti necessari per rovesciare oggi il governo Renzi, ogni governo dei padroni e lo Stato borghese, il partito della classe operaia, il sindacato di classe, il fronte unito delle masse, la forza combattente.

Incoraggiamo le masse, le uniche che fanno la storia, a ribellarsi fino in fondo e farla finita con questo sistema
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Circoli proletari comunisti – taranto via rintone 22-

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blog: http://proletaricomunisti.blogspot.it/

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