domenica 1 marzo 2015

Assassino di Ilaria - Massimo della pena! Parlare di "infermità mentale" è voler coprire un cosciente femminicidio

Il 20 marzo il Gup, Gilli, deciderà sull'omicidio di Ilaria Pagliarulo di Statte. Nessuna attenuante vi deve essere per questo assassino.
E' vergognoso parlare che nel momento dell'uccisione l'uomo era in uno stato di infermità mentale - come ha chiesto la sua avvocato - per chiederne addirittura l'assoluzione o la derubricazione del reato a "spari in luogo pubblico".
Cosimo De Biaso sparò ad Ilaria una prima volta la sera del 15 settembre, dopo l'ennesima lite, ferendola ad un fianco. Per tutta la notte rimase vicino ad Ilaria, senza far nulla per aiutarla; la mattina dopo accorgendosi che era ancora viva, sparò di nuovo su Ilaria, e ancora quando la madre della ragazza la portò in ospedale, continuò a sparare contro l'ambulanmza e la macchina della madre.
E questo assassino sarebbe stato "incapace di intendere e volere"?

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