mercoledì 12 giugno 2013

all'Ilva i contafrottole vengono ascoltati e gli operai sempre più 'confusi e infelici'

ai lavoratori Ilva

in fabbrica continua la fiera delle cazzate e gli operai confusi che stanno a sentire.
Noi cerchiamo di spiegare con volantini e cartelli come sta la situazione, ma fatterelli e favolette contano più che argomenti seri

due fra tutti
la prima questione è il decreto bondi
abbiamo ben spiegato ai lavoratori di che si tratta e di come lottare contro di esso in un volantino che gli operai che hanno cervello dovrebbero leggersi mille volte, se vogliono capirequalcosa...  - è pubblicato in questo blog. Ancora una volta invitiamo a leggere integrale il decreto e poi a verificare il piano industriale che tutti i sindacati confederali e non solo richiedono, salvo poi constatare quando ci sarà che corrisponde per filo e per segno a quello che stiamo denunciando noi;
il problema non è correre dietro a favole, iniziative estemporanee come quelli che raccolgono firme per la nazionalizzazzione...
Quello che si può e si deve fare è lottare autonomamente da partiti e sindacati confederali per le rivendicazioni dei lavoratori
per un 'decreto a tutela dei lavoratori'. Vi sono tanti decreti per RIVA, ma non c'è nessun decreto che tuteli lavoro, salari, salute degli operai.

ORA VOGLIAMO UN DECRETO PER GLI OPERAI CHE DICA CHIARAMENTE:
 nessun  operaio deve andare a casa,  -
 i sindacati confederali li vogliono mandare a casa a rotazione o con il contratto di solidarietà,
 liberi e pensanti li vogliono mandare a casa con il sussidio
 tutti gli operai devono essere impiegati nella messa a norma, -
questo richiede che il piano di messa a norma preveda l'utilizzo organizzato degli operai, comprensivo di formazione, invece i sindacati confederali vogliono che resti tutto nelle mani dell'azienda, che resti tutto in
mano allo stato e al governo, con gli operai alla mercè del padrone o dello Stato e del governo
 salari e diritti non si toccano
su questo ci vuole una vera trattativa, con azienda, Stato, Regione ma questa trattativa i confederali
non la fanno perchè servi, gli altri perchè sono interessati ad altro
la prima messa a norma è garantire la sicurezza degli operai
 (via l'accordo Mof, ecc.), su questo ogni tanto si alza la voce e si fa sciopero ma piattaforme reparto per reparto gestite dai lavoratori, tranne che al mof, non se ne fanno; tutti si lamentano, tutti strillano, ma nessuno fa niente di serio
 in una fabbrica insalubre e nociva come l'Ilva non si può stare e lavorare per tanti anni ma che 20 anni bastano, con estensione, quindi, a tutti dei benefici pensionistici,
su questo bisogna imporre con un apposito decreto o altro che i lavoratori vadano a casa con 20 anni di lavoro, su questo ci vuole lotta e precisione.. ma con sindacalisti complici o chiacchieroni non si ottiene niente
la salute è un diritto intoccabile per operai e cittadini,
per cui servono visite mediche mirate, cure sanitarie gratuiti, ospedale e strutture d'emergenza, affidate ad Emergency, per fronteggiare la situazione - i liberi e pensanti su questo fanno qualcosa di concreto, ma lo fanno nei quartieri, quando invece sono gli operai i primi interessati che dovrebbero sostenere queste rivendicazioni, se però avessero un sindacato vero.. ma i liberi e pensanti non lo vogliono e si danno una martellata sui c. da soli

la seconda questione sono le RSU

sono scadute e si dovrebbero rinnovare - i confederali non le vogliono fare e si sono autoeletti a tempo indeterminato.
RSU e slai cobas - anche se non si sa o si fa finta di non saperlo anche lo slai cobas ha indetto le rsu - come sanno invece bene azienda e confederali che ci hanno risposto - prima della USB abbiamo raccolto circa mille firme per la presenza dello slai cobas.
I confederali hanno detto che non si fanno. E non solo, usando la nuova legge fascista che hanno firmato a livello nazionale le vogliono fare non prima di 6 mesi e con la nuova legge. Nuova legge che pretende che chi si presenta firmi un protocollo con cui si impegna ad accettare accordi anche se non si è d'accordo, se sono accettati dal 51 per cento degli RSU e che è vietato scioperare quando c'è un accordo di questo tipo - se non firmi questo protocollo non si può presentare la lista.
Bisogna non rispettare o far saltare questo accordo - altrimenti le rsu sono fasulle e truccate.
L'USB sa bene tutto questo, le lettere dei confederali che hanno mandato a noi, le hanno mandate anche a loro, ma loro non le portano a conoscenza dei lavoratori e continuano come niente fosse - sapendo bene che le elezioni non ci saranno.
La USB nazionale questo invece lo sa e si sta muovendo -  come lo slai cobas - contro questa legge, sapendo bene che altrimenti o accetti questa legge - e lo slai cobas non lo farà mai - oppure non si potranno presentare alle rsu. Ma all'USB locale fa comodo dire che le RSU si fanno, si fanno a fine mese, ecc.
Noi diciamo invece che se non cade questa nuova legge - alle rsu inviteremo a boicottare il voto e a mandare a fare in c. tutti coloro che si presentano. Noi vogliamo lottare e votare  per i consigli di fabbrica con elezioni libere e democratiche e non per pagliacciate.

Ma all'Ilva le pagliacciate hanno successo, i demagoghi contafrottole li stanno tutti a sentire, organizzarsi seriamente nei cobas per il sindacato di classe, scegliere la linea e la piattaforma di lotta per rovesciare la situazione no..
Bene, ma i fatti sono più duri delle parole, delle illusioni e il tempo dei contafrottole prima o poi finisce.

slai cobas per il sindacato di classe taranto
12 giugno 2013

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