venerdì 29 marzo 2019

Teleperformance - la Cgil è stata sempre la prima alleata neocorporativa dell'azienda e ha fatto campagna contro gli altri callcenter per sostenere Teleperformance

Azienda che se gli dai un dito prende tutta la mano
Ma i lavoratori e i lavoratrici non si sono mai ribellati a questo andazzo
Slai cobas per il sindacato di classe Taranto


La vertenza Teleperformance è la perfetta metafora di come la deregolamentazione del mercato del lavoro e la sempre più spinta necessità delle imprese di arrivare al massimo profitto senza rispetto di regole e diritti si scarica sui lavoratori – dice LuminoTeleperformance chiede infatti di applicare l’ammortizzatore sociale della FIS (Fondo Integrativo Salariale) a cui potrebbe accedere anche senza accordo sindacale, da applicare sui dipendenti di alcune commesse in difficoltà (Enel, Illiad, Eni) e non su altre (Amazon, Enel Mercato Libero). Stessa azienda, stesso contratto ma sacrifici e destini differenti“.
Ma il tavolo del 26 marzo scorso, in cui si dovevano approfondire le ragioni che avevano indotto Teleperformance ad aprire un tavolo sulla crisi aziendale, si è rilevato un luogo in cui l’azienda ha cercato di scaricare la probabile crisi su alcuni e senza analizzare compiutamente un percorso da seguire. Si è cercato di tendere un tranello alle organizzazioni sindacali dicendo che bisognava agire su un gruppo ristretto di lavoratori.
La società da una parte chiede di tagliare orari di lavoro e salari ad alcuni dipendenti,
contemporaneamente – spiega Simonin barba alla crisi che giustificherebbe l’accesso all’ammortizzare sociale, comunica a 125 lavoratori somministrati la trasformazione del loro contratto in staff leasing. E fino a qui c’è una nostra apertura a discutere, ma bisogna partire dal principio che ci sono lavoratori che operano sulle commesse commerciali da diversi anni in attesa di una stabilizzazione. Contratti in essere di 20 ore settimanali solo sulla carta, dato che viene chiesto ai lavoratori in maniera continuativa e consolidata di esprimere una disponibilità a svolgere lavoro supplementare e/o straordinario. Ma anche il progetto di staff leasing sembra allontanarsi di fronte alla posizione della CGIL sulla richiesta dell’azienda di ammortizzatori sociali. Senza la FIS nessun accordo per la stabilizzazione dei precari“.
La crisi di commesse, alcune tagliate dopo il vizio rilevato dall’antitrust per l’utilizzo di dati coperti dalla privacy è in realtà il pretesto per svincolarsi dall’impegno verso questi lavoratori e questo territorio – dice il segretario D’Arcangeloperché da una parte si collocano in FIS alcuni diretti riducendo salari e tempi e dall’altro si “noleggiano” ricorre all’utilizzo di lavoratori a minor costo e con minori diritti, cercando l’avallo del sindacato che dovrebbe giustificare una operazione che pesa solo sulla pelle dei lavoratori“. “Inoltre, Teleperformance dimentica, o fa finta di dimenticare, che nel tempo si sono alternati contratti di somministrazione a lavoratori che hanno svolto le loro mansioni anche per diversi anni, alimentando la propria aspettativa di essere stabilizzati. Ci sono lavoratori che sono ancora lì in questa condizione e altri che sono stati mandati via dopo diversi anni di servizio. Quello che vorremmo comprendere da Teleperformance è quando arriverà il tempo della stabilizzazione per questi lavoratori che hanno già ampiamente dimostrato di essere affidabili“.
Mentre siamo in conferenza stampa, questa mattina a altri 12 lavoratori somministrati che lavoravano alla commessa Illiad e a cui il contratto scadeva il prossimo 31 marzo è stato annunciato il benservito – commenta Simon12 famiglie utilizzate ancora una volta come merce di scambio“.
Siamo tutti dalla stessa parte – sottolinea Luminoe il sindacato non si renderà complice di un accordo per ammortizzatori sociali che mette i lavoratori gli uni contro gli altri e li impoverisce nelle tasche e nei diritti“.

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